Action figures di Sonic stampata in 3D

Qualche mese fa in vista dell’uscita del nuovo film di Sonic, avevo pensato di fare qualche action figures.
Non avendo però molto tempo a disposizione ho preferito  cercare online qualcosa di già pronto.
Oltre all’action figures di Tails, che vi ho già mostrato in un articolo dedicato, ho anche trovato alcune action figures di Sonic. Tra le tante ho scelto quella che potete trovare a questo link: https://www.thingiverse.com/thing:374065.

Appena scaricate ne ho subito stampate in 3D due copie, le ho ripulite dai supporti e lasciate a prendere polvere.

Questo fino a qualche tempo fa, quando ho deciso di utilizzarle per farci dei test. In particolare volevo fare un po’ di pratica con il finisher (la resina coprente per rifinite i modelli stampati in 3D) e con i colori acrilici. Per valutare poi se il lavoro aggiuntivo vale la pena, una delle due action figure l’ho usata come riferimento, non trattandola con la resina.

Il modello 3D dell'action figure di Sonic

Non avendolo fatto io, non c’è nulla da spiegare sul come è stato fatto, ma è sempre bene, per modelli non banali, come questo, fare un’analisi su com’è fatto, per sapere cosa aspettarsi nella fase di stampa 3D, ed eventualmente risolvere in anticipo eventuali problematiche.

il modello 3D dell'action figures di sonic importato su blender

Per l’analisi ho importato il file stl su blender. Guardiamolo e analizziamolo.
Il modello 3D devo dire che è esteticamente ben fatto, anche se sulle spine sulla schiena si possono vedere i vertici e le facce. Questo in genere da un effetto un po’ squadrettato alle stampe più grosse, ma direi che non è un problema, è una cosa che faccio anche io con le mie miniature.
Una cosa che fa sorridere: i piedi sono di dimensioni differenti!

Ci sono però 2 cose che però possono creare problemi:

  •  Il naso, il cui attacco al resto del corpo è molto striminzito
  • Le spine sulla schiena. Il fatto che sono così appuntite, potrebbe creare problemi qual’ora si stampi questa action figures in piedi. Infatti le punte sarebbero appoggiate direttamente ai supporti e, per mia esperienza, so che parti molto piccole separate dal resto del corpo e appoggiate sui supporti, tendono a spostarsi, venendo trascinate dall’ugello dell’estrusore.
Nel complesso comunque l’action figure mi piace e la trovo ben fatta.

La stampa 3D dell'action figure di Sonic

altezza layer 0.2mm
velocità di stampa 50-80mm/s
infill 20%
supporti si
brim si
colore filamento giallo

Nella tabella qui a fianco ho raccolto le impostazioni di stampa 3D.

Ho utilizzato layer alti 0.2mm, quello che possiamo definire come standard, che in questo caso permette di ottenere tutti i dettagli senza eccedere nel tempo di stampa 3D, che è stato di circa 10 ore.
Ovviamente necessari i supporti e il brim, per assicurarci che l’action figures non si stacchi dal piano.
Per il filamento ho usato il giallo principalmente perchè era quello che stavo già usando per altri lavori e non avevo voglia di cambiarlo, tanto l’action figure sarebbe stata da pitturare. Inoltre, il giallo mi ha ricordato di super Sonic, che non mi sarebbe dispiaciuto fare.

Nelle foto qui  fianco potete vedere il risultato della stampa 3D, sia con ancora i supporti che una volta rimossi.
Durante la rimozione per entrambe le action figures si è staccato il naso, a causa di una combinazione sia dell’attacco del naso molto piccolo, che della mia impazienza che mi ha fatto andare di fretta, per ben 2 volte!
Anche le spine sulla schiena hanno avuto i loro problemi, infatti due non hanno la parte finale in quanto si è staccata in un caso e parzialmente spostata nell’altra.
Infine un ultimo difetto si trova sotto le scarpe. È una cos che non avevo notato, ma le scarpe non sono perfettamente piatte nella parte inferiore. Questo ha generato dei difetti che però non si vedranno mai visto che verrà incollata a una basetta.
Una cosa che invece non mi piace è il bilanciamento all’indietro. Sonic non riesce a stare in piedi da solo, e come si vede dalle foto ho dovuto usare il tronchesino appoggiato sopra a un piede per tenerlo in posa.

Nel complesso comunque sono soddisfatto. Non è mia abitudine stampare cose così grosse e non ci sono stati grossi problemi, a parte quelli sopra citati.

Post produzione e pittura dell'action figure di Sonic

Siamo arrivati alla parte più importante di questo lavoro: la post produzione.
Voglio ricordare infatti che lo scopo principale è quello di fare un po’ di pratica con il finisher e con i colori acrilici. Per questo, come anche già detto all’inizio, ho applicato il finisher solo a una delle due action figure, per poter osservare le differenze. In particolare mi interessava osservare quanto vengono coperti i layer, quanti dettagli vanno persi e come si comportano gli acrilici. Quest’ultima cosa è dovuta al fatto che quando ho fatto l’action figure di Tails ho avuto dei problemi nella pittura.

Il finisher richiede ha un tempo di lavorabilità di 10 minuti ed essendo la seconda volta che lo utilizzavo non sono sicuro di averlo messo al meglio. Sicuramente alcune parti saranno state coperte in eccesso mentre altre saranno completamente scoperte.

Per entrambe le action figures non ho fatto alcun lavoro di carteggio perchè si, porta via una marea di tempo e io non avevo voglia di farlo.

Una volta asciugato il finisher , ho applicato il primer e sono passato alla pittura.
Per pitturare le action figures ho utilizzato dei colori acrilici che ho trovato al Viridea, marca “Vivace” della Stamperia, niente di particolare che io sappia.

Nelle foto ho messo a fianco entrambe le action figures, a sinistra quella campione, a destra quella coperta di resina.
Il Sonic che ho usato come riferimento non mi ha dato grossi problemi. Ho dato 3 mani per ogni colore e, a parte il bianco, non ci sono state grandi difficoltà a pitturarlo.
L’altra invece… un problema dietro l’altro.
Per prima cosa i colori avevano grossi problemi ad attaccarsi alla superficie, che mi sembrava particolarmente idrofoba, creando delle piccole goccioline una volta spalmato il colore. Con il blu non si nota particolarmente, ma con il rosso e il bianco si.

Sui piedi si possono notare delle macchioline rosse un po’ più scure dovute proprio a questo effetto. Il primo strato si è raggrumato e con gli strati successivi non sono riuscito a coprirlo. Stessa storia con il bianco, che non ha coperto a dovere il colore del filamento.
Inoltre ci sono anche molte sbavature, non dovute solo alla mia imprecisione.

In queste immagini ho messo in evidenza la testa, il torso e i piedi, delle action figures.
Giusto perchè mi piace creare confusione, questa volta a destra si trova Sonic usato come campione, mentre quello trattato con il finisher è a sinistra.

Dopo la pittura, come si vede anche dalle foto, li ho incollati su una basetta di 7cm di diametro, usando della colla a caldo. Ho preferito usare la colla a caldo piuttosto che la super attack per colpa dei piedi, che non essendo perfettamente piani sarebbero stati difficili da incollare. La colla a caldo invece riempie gli spazi vuoti, assicurando una buona adesione.
Una piccola nota per chi vuole usare la colla a caldo con il PLA: fate molta attenzione alla temperatura. Sappiate che la colla ha una temperatura tale che è possibile deformare i pezzi stampati in 3D, nel caso si premano con forza. Ovviamente con questi Sonic il problema non si pone perchè non c’è bisogno di comprimerli troppo alla basetta per attaccarli.

Le mie conclusioni

Dettaglio della testa dell'action figures di sonic stampata in 3D e pitturata a mano con colori acrilici

Sonic strabico osserva tutti!

In conclusione posso dire che il finisher con i colori acrilici non va molto d’accorto e quindi sarebbe meglio evitare.
Non so se con altri tipi di pittura, come con bomboletta o aerografo le cose cambiano, ma per le action figures credo sia difficile da fare a causa dei dettagli da pitturare. Voglio far notare che io con queste due action figures sono stato parecchio grossolano con la pittura.
Per il Sonic non trattato con il finisher invece sono riuscito a mettere bene la pittura acrilica e sono anche abbastanza soddisfatto del risultato, anche perchè a meno di non guardarlo da vicino i layer neanche si notano.
Tutto questo fa capire che il miglior metodo per fare nascondere l’effetto dei vari layer al momento è carteggiare.

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Federico

Fondatore del sito e appassionato di stampa 3D. Mi piace creare principalmente miniature e ambientazioni per giochi gdr, oltre che piccoli gadget. Dal 2015 possessore di una prusa ephestus, tra un problema e l'altro stampo tutti i miei lavori.

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