Basette terreno – pavimento di legno

È un paio di settimane che continuo a ripetere che farò l’articolo sulle mummie, e pare proprio che aspetteranno ancora. Infatti, anche questa volta andremo a vedere tutt’altro.
Per chi mi segue su Instagram o ha letto lo scorso articolo avrà visto che ho avuto problemi con la stampante. Avevo rovinato la filettatura del blocco in alluminio che alloggia il termometro, la resistenza, e a cui vengono avvitati l’ugello e il tubo per inserire il filamento. Questo mi ha bloccato tutti i lavori, ma grazie alla mia signora che ha amazon prime, sono di nuovo operativo in così poco tempo.
Andiamo quindi a vedere l’articolo di oggi.

Introduzione

Spinto da molti lavori che vedo su Instagram, soprattutto progetti kickstarter di giochi da tavolo stampati in 3D, con oggi inauguro la creazione di basette per i terreni. In particolare, come primo lavoro ho scelto di fare del pavimento in legno, in quanto una volta imparato a fare le assi è possibile utilizzare queste conoscenze per ricreare gran parte delle strutture dell’ambiente, come pareti in legno o più in generale qualsiasi oggetto che sia fatto da assi.
L’idea è quella di creare delle basette di circa 2.5cm di lato, che possano essere posizionate per formare il terreno. Dato che capita spesso che le aree da coprire siano molto grandi, vedremo anche delle varianti più grandi, composte da due (2×1), quattro (2×2) e nove (3×3) basette, tutte unite insieme per fare un blocco più agevole da posizionare.

Il modello 3D

Il modello è composto da tre parti differenti: una base, che altro non è che un cubo a cui ho impostato l’altezza desiderata (di circa 30mm) e smussato i bordi inferiori con il modifier bevel, i bordini necessari per differenziare i vari quadretti e poi le assi vere e proprie.
Queste ultime sono state create attraverso lo sculpt e dato che è la prima volta che faccio una cosa del genere, vi mostrerò la creazione sotto forma di tutorial.
Prima di iniziare voglio fare una considerazione: questo lavoro trovo sia un ottimo esercizio per iniziare a imparare a usare lo sculpt, in quanto si utilizzano un paio di pennelli per fare una modellazione molto semplice. Inoltre, per fare questo mi sono limitato all’uso del mouse.
Importante: prima di iniziare questo tipo di lavoro è meglio assicurarsi che il proprio pc abbia i requisiti necessari. Nel mio caso il computer ha subito qualche leggero rallentamento, niente che ne impedisse l’utilizzo, ma comunque fastidioso.

Detto questo iniziamo con il tutorial.
La prima cosa da fare è creare la base dell’asse, partendo da un cubo, dalle dimensioni di 0.6cm di larghezza e 2.5cm di lunghezza. Non è particolarmente importante l’altezza invece, in quanto solo la parte desiderata sporgerà dalla basetta.

Ora passiamo in sculpt mode: attiviamo dynotopo e impostiamo i dettagli a 5px (di default è a 12px, che secondo me sono troppo pochi).
Selezioniamo il pennello Scrape/Peaks e premendo sul lucchetto andiamo a fissare la sua dimensione, impostandola al valore di 0.05. Andiamo quindi a smussare i bordi, con solo uno o due passaggi del mouse.

Non dovete essere precisi, anzi, tutt’altro. Per ottenere un risultato meno omogeneo consiglio di disattivare la simmetrizzazione sull’asse X, che è attivata di default.
Passiamo ora al pennello Sculpt/Draw per creare le scanalature nel legno. In questo caso, le dimensioni sono già impostate, dobbiamo solamente cambiare da “add” a “subctract” e aumentare la forza del pennello al valore massimo. Per fare le venature quindi basta tracciare un paio di linee ondulate, che vanno da parte a parte dell’asse.

Facciamo quindi proseguire le venature anche sui bordi

E abbiamo così creato un’asse di legno.
Ora, noi andremo a utilizzare questa unica asse, nel caso si voglia fare i pignoli, è possibile creare più modelli delle assi con lo stesso procedimento.

Torniamo in object mode, e riduciamo leggermente la larghezza dell’asse, in modo da avere lo spazio necessario per rendere ben visibili gli spazi tra le assi.
Posizioniamo l’asse su uno dei due lati e, andiamo a farne tre copie (ctrl+d), disponendole sulla basetta.

Questa disposizione delle assi però risulta un po’ irrealistica, quindi per migliorarne l’effetto andiamo a sfasarle in questo modo:

Come prima, anche qui non bisogna essere precisi.
Ora non ci resta che fare altre copie delle assi e posizionarle adeguatamente:

Arrivati a questo punto dobbiamo rimuovere le parti sporgenti in eccesso e il metodo più rapido è utilizzare il modifier boolean.
Io ho creato un piano dalle dimensioni della basetta (2.5cm), al quale ho estruso lungo le normali (premendo E e poi S) i bordi. Ho poi rimosso la faccia centrale.

Un’accortezza per velocizzare il lavoro è fare l’estrusione più grande di tutte le assi di legno, in modo da rimuovere in una volta sola le parti in eccesso.
Ho quindi dato uno spessore al piano, tale che fosse maggiore dell’altezza dei modelli delle assi.

Non ci resta che applicare il modifier boolean in modalità sottrazione a ogni asse di legno.

Così facendo abbiamo ottenuto la basetta della pavimentazione in legno.
Io ho anche aggiunto dei bordini su ogni lato per poter distinguere facilmente ogni quadretto. Sono partito da un cubo e spero non ci sia bisogno di una spiegazione su come farli.

Ho quindi ottenuto una basetta 1×1, ovvero che copre solamente un quadretto del campo di gioco.
Per comodità ne ho fatte altre versioni più grandi, nello specifico 2×1, 2×2, 3×3, copiando la basetta 1×1 il numero di volte necessario per ottenere la versione più grande.

La basetta 2×1
La basetta 2×2
La basetta 3×3

La stampa 3D

Per tutti i pezzi ho impostato l’altezza dei layer a 0.1mm. Avrei anche potuto impostarli a 0.2mm per dimezzare i tempi di stampa, soprattutto per le basette più grandi che hanno richiesto davvero tanto tempo, ma non sono rimasto soddisfatto a causa della bassa definizione.

Il confronto tra la basetta stampa a 0.1mm (a sinistra) e a 0.2mm (a destra)

Non è stato necessario utilizzare i supporto, anche se ho riscaldato il piano per evitare l’inarcamento dei pezzi. Una cosa a cui ho fatto particolarmente attenzione è l’orientamento della stampa. Inizialmente pensavo di stamparli sdraiati, ma una volta fatto lo slicing ho notato una perdita di dettagli e quindi ho preferito stamparle verticalmente, orientando le venature parallelamente all’asse Z.
Le basette hanno richiesto circa 40 minuti, 1 ora e 20 minuti, 2 ore e 50 minuti e 5 ore e 30 minuti, rispettivamente per la 1×1, 2×1, 2×2 e la 3×3.

La basetta 1×1 appena rimossa dal piano di stampa
La basetta 2×1 appena rimossa dal piano di stampa
La basetta 2×2 appena rimossa dal piano di stampa
La basetta 3×3 appena rimossa dal piano di stampa

Questi modelli più che nella stampa, mi hanno creato problemi nello slicing. Infatti l’enorme quantità di vertici presenti ha pesantemente rallentato Cura, con anche alcuni crash, soprattutto durante lo slicing delle basette più grandi.

La pittura

Per la pittura ho utilizzato:

  • Abaddon black della Citadel
  • Marrone della Tamiya
  • Miscela 1:1 Marrone e Abaddon black, color marrone scuro

Non ho idea di come si chiami la tecnica che ho usato, forse dry brush, per questo vedrò di spiegarmi brevemente.
Come prima cosa ho passato il nero nelle fessure tra le varie assi

poi ho passato la miscela marrone scuro sulle assi, parallelamente alle venature, ricoprendole completamente

Infine ho passato il marrone, con il pennello quasi secco, perpendicolarmente, per mettere in risalto i dettagli

Ho poi ripassato di nero i bordini.

Per la spiegazione ho usato come riferimento la basetta 2×1. I risultati delle altre

La basetta 1×1 completata
La basetta 3×3 completata
Le basette di tutte le dimensioni a confronto

Conclusioni

Spero di poter provare il prima possibile questo terreno, per capire se effettivamente va bene o presenta qualche problematica durante l’utilizzo. Per il resto è stata un’esperienza nuova, non avendo mai utilizzato i pennelli per ottenere un effetto del genere. Per tutto questo devo probabilmente ringraziare i tutorial su youtube per le spiegazioni a riguardo.

La cosa che più mi ha preoccupato e mi impensierisce tutt’ora è la potenza computazionale richiesta , dato che il pc sia nella creazione del modello, sia durante lo slicing ha subito rallentamenti.

Adesso a sorpresa passiamo alla seconda parte.

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Fede

Fondatore del sito e appassionato di stampa 3D. Mi piace creare principalmente miniature e ambientazioni per giochi gdr, oltre che piccoli gadget. Dal 2015 possessore di una prusa ephestus, tra un problema e l'altro stampo tutti i miei lavori.

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