Fantasy miniatures

Ogni tanto ci vuole una pausa, quindi oggi non continueremo con il tempio di pietra, ma vedremo tre miniature che ho trovato online.

Introduzione

I modelli che andremo a vedere oggi li ho trovati su Thingiverse, precisamente a questolink. I crediti della creazione del modello quindi vanno tutti a stockto, mentre io mi sono limitato alla stampa e alla pittura. Il pacchetto comprende una ventina di miniature, di cui ne ho scelte quattro. Purtroppo una si è rotta in maniera irreparabile durante la rimozione dei supporti e dato che non ho provato a ristamparla non verrà trattata nell’articolo di oggi. Dato che comunque mi sono piaciute molto queste miniature, in futuro ne stamperò e pitturerò altre.

Come ho già fatto per altri modelli che non ho fatto io, nella sezione riguardante il modello 3D proverò a descrivere quello che ho potuto osservare e le mie impressioni.

Il modello 3D

Le miniature stampate e che andremo a vedere oggi sono il nano guerriero:

L’elfa incantatrice:

E il paladino che beve:

Come ho appena detto, qui mi limiterò a una mia personale analisi. Modelli del genere mi incuriosiscono e dato che sono interessato a crearne di simili, capire come sono fatti è essenziale.

Tutti e tre i personaggi sono stati modellati attraverso lo sculpt, e credo abbiano seguito per tutti lo stesso procedimento.

Non so che poligoni abbiano usato come base di partenza, dato che i file si presentano come un unico blocco, ma la mia ipotesi è che ogni parte sia stata modellata a se stante e poi unite tutte insieme attraverso un modifier boolean (parlando in termini di blender, anche se non so che programma abbiano usato).

Una cosa che ho apprezzato davvero molto è l’uso del mantello, che hanno usato come riempimento per molti spazi vuoti, oltre che dare volume alla miniatura. Questa è una cosa che semplifica molto la stampa.

Infatti da tutti i miei articoli riguardanti miniature si può notare che la cosa peggiore da fare non è solamente mettere molte parti sottili, ma farle distanti tra di loro, cosa che crea problemi durante l’estrusione: o l’estrusore deve continuare a ritrarre e reimmettere il filamento per evitare lo stringing, rischiando quindi di avere parti più fragili nel caso non si dovesse depositare correttamente il materiale, oppure avere lo stringing, anche in maniera molto fastidiosa ma che riduce la fragilità.

Per non dover incorrere in questo problema sarebbe meglio avere una miniatura composta da meno parti separate possibili, in modo che l’ugello possa estrudere in continuazione su tutta la forma della miniatura, o quasi.

Riuscire a dare volume alla miniatura è importante anche per rendere il tutto più resistente, oltre a semplificare l’aggiunta dei dettagli.

Nel caso di queste miniature non mi sono sembrate ricche di dettagli come i modellini che vengono prodotti con metodi tradizionali, ma sono comunque più che sufficienti per ottenere dei risultati eccellenti.

A proposito dei dettagli voglio fare altre considerazioni su come sono fatti, prendendo in esempio il paladino che è eclatante. La protezione della gamba non è fatta come sarebbe un’armatura nella realtà, ma è una piastra modellata che poi è stata posizionata sulle gambe. A vedere il modellino si potrebbe ridire qualcosa, ma in realtà è perfetto: nella stampa i dettagli vengono riprodotti e non ci sono parti che possono creare problemi al programma di slicing.

Per concludere, sono dei modelli davvero ben fatti. Non saprei cos’altro dire, se non che un giorno spero di riuscire anche io a creare dei modelli come questi.

La stampa 3D

Come ormai da un po’ di tempo a questa parte, tutte le miniature di personaggi le sto stampando con la massima risoluzione possibile, e queste non fanno eccezione. Quindi ho impostato i layer a 0.05mm, utilizzando brim e supporti.

Il brim è solo una formalità in quanto hanno già le basette incorporate che fanno da base di appoggio al piano.

Nessun modello stampato ha avuto necessità di un pezzo dummy e tutti i dettagli sono stati riprodotti molto bene, tranne forse la spada del paladino, in cui si vedono delle zigrinature.

La rimozione del materiale di supporto non ha richiesto molto tempo, ma ci sono stati momenti di precisione assoluta alternati da grossolanità. In alcuni punti sono riuscito a staccare interi blocchi di supporti, mentre in altri hanno richiesto davvero molta concentrazione.

L’effetto dello stringing è stato molto limitato e, dato che queste miniature son fatte bene, ho deciso di rifinire ulteriormente il lavoro con il taglierino, per provare a togliere più residui possibili, anche se non è servito a molto.

La pittura 3D

Arriviamo alla pittura, in cui devo separare le varie miniature in quanto hanno colorazioni differenti.

Il nano guerriero

Questa è la miniatura con cui ho iniziato, e l’ho scelta perché aveva una posa molto simile a quella del cultista con lo spadone, quindi ero curioso di vedere come sarebbe uscita. I dettagli sono stati tutti riprodotti senza problemi. Quando ho iniziato a pitturarla avevo in mente solo il mantello rosso e un colore metallico per l’armatura, quindi ho iniziato da li. Messi i primi colori non sapevo bene come continuare, ma mi ha ricordato fin troppo Thor, quindi ho preso una sua immagine di riferimento (quello del film) e l’ho pitturato con quello schema.

Ecco il risultato:

In particolare ho utilizzato:

  • Khorne red
  • Runefang steel
  • Leadbelcher
  • Dawnstone
  • Cadian fleshtone
  • Rhinox hide

E

  • Marrone

L’elfa incantatrice

Questa è la seconda miniatura su cui ho lavorato. Anche se è una donna purtroppo non ho mai visto molti dettagli a riguardo e onestamente, dopo la pittura la considero un uomo, dato che mi ricorda troppo Raiden da Metal gear. Essendo un elfo ho voluto optare per una serie di verdi come colori preponderanti, che si accostano bene al marrone. Ecco com’è la miniatura pitturata:

Per i colori ho usato:

  • Warpstone glow
  • Khorne red
  • Rhinox hide
  • Cadian fleshtone
  • Ceramite white

E

  • Marrone
  • Verde scuro

L’unica nota di dispiacere è che nel momento in cui esce l’articolo sono già riuscito a rompere il bastone, prendendolo dentro con la scatoletta dei dadi, a dimostrazione di quanto le parti sporgenti come i bastoni siano fragili.

Paladino che beve

Dato che avevo già pitturato il nano con colori metallici come l’acciaio, ho scelto questo paladino per poter fare un’armatura dorata. Per prima cosa ho colorato in oro tutta l’armatura per poi rifinire i bordi in nero per mettere in risalto ogni parte.

Per la birra ho poi messo una base gialla, con la schiuma bianca.

La miniatura pitturata:

Come colori ho usato:

  • Evil sunz scarlet
  • Runefang steel
  • Abaddon black
  • Rhinox hide
  • Yriel yellow
  • Ceramite white
  • Dawnstone

E

  • Oror

Conclusioni

Queste miniature le ho trovate per caso girovagando su thingiverse ed è stata una piacevole sorpresa, soprattutto visti i risultati. Come ho già detto in precedenza, spero davvero un giorno di riuscire a creare delle miniature come queste.

È stato molto piacevole sia stamparle che pitturarle, avvicinandosi sempre un po’ di più a delle miniature prodotte con metodi tradizionali.

Dato che nella cartella sono presenti circa una ventina di modelli e qui ne ho fatti solamente tre, in futuro ho intenzione di farne molti altri, sperando di portare dei lavori ben fatti da mostrare.

Per oggi è tutto, alla prossima settimana!

Fede

Fondatore del sito e appassionato di stampa 3D. Mi piace creare principalmente miniature e ambientazioni per giochi gdr, oltre che piccoli gadget. Dal 2015 possessore di una prusa ephestus, tra un problema e l'altro stampo tutti i miei lavori.

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