Golem di botti – miniatura gdr

Come sempre una premessa. Questa miniatura esiste da molto tempo, circa da un mesetto quando la stampante era fuori uso per una settimana, creata insieme alle mummie e ai balestrieri. È rimasta in attesa fino a quando non ho deciso di usarla come test per vedere se la stampante funzionava (perché come sempre, risolto un problema ne arriva un altro). Questa volta era colpa dell’ugello intasato che dava problemi con l’estrusione.
Comunque adesso è tutto risolto, però per riuscirci è finita che mi sono stampato un intero esercito di golem di botti.
Di questi ne ho create cinque pose, di cui due saranno il tema di oggi, mentre le rimanenti le mostrerò più avanti. I modelli esistono già, devono solamente essere stampati.

Un altro avviso riguarda il fatto che sto iniziando a fare piccoli oggettini, come portachiavi o modellini presi da Thingiverse. Per questi stavo pensando di fare degli articoli speciali oltre agli articoli del martedì. Vedrò come organizzarmi in futuro in quanto non voglio accumulare troppi lavori da mostrare.

Finito con la premessa, passiamo all’articolo vero e proprio.

Introduzione

Partiamo subito da dove mi è arrivata l’idea: un cartone animato di cui non ricordo il titolo, che facevano (non so se va ancora in onda) su uno dei canali della RAI dedicati ai bambini. In questo cartone animato c’era un robottino composto da una botte, gli arti e la testa. Al che, dato che in una campagna di D&D sto giocando una gnoma che dovrebbe imparare a fare i golem, mi son detto “Perché non creare la miniatura di un golem del genere?”. E così ho fatto.
L’ho quindi modificato per renderlo più massiccio e aggiunto dei dettagli sostanziali.

Io l’ho amabilmente chiamato “golem di botti” perché appunto è composto da botti, ma potrebbe anche essere un’eventuale alternativa grafica al golem di legno presente nel manuale dei mostri di Pathfinder.
Non volendo esagerare con le dimensioni, l’ho pensato per stare su una basetta da 25mm, come una creatura di taglia media. La sua goffaggine e il fatto che mancano gomiti e ginocchia mi hanno creato non pochi problemi per le pose che non sapevo come fare, come vedremo successivamente.
Le mani e i piedi le ho poi pensate composte anch’esse da piccole botti, con qualche dettaglio aggiuntivo di tipo meccanico per le dita. Per questa parte penso di essermi involontariamente ispirato al dreadnought degli space marine.

Il mio piccolo esercito

Il modello 3D

Il modello è composto dal corpo centrale, gli arti, la testa e l’eventuale arma. Come ho detto prima, le mani e i piedi sono composte da botti, quindi non sono altro che il corpo principale rimpicciolito e riposizionato.
Anche se il modello l’ho creato dopo aver fatto le basette del pavimento in legno, a questo non ho aggiunto i dettagli delle venature in quanto credevo sarebbero state troppo piccole, quindi mi sono limitato a fare le assi di legno semplici. La miniatura sarebbe dovuta essere alta circa 35mm.

Di seguito mostrerò un tutorial su come creare il corpo principale a forma di botte. Il metodo è leggermente diverso da quello che ho usato per le miniature, ma sono equivalenti dato che non esiste un modo giusto o sbagliato di fare le cose, ma solo come uno si trova più comodo.


Per questa miniatura ho deciso che la botte sarebbe stata composta da 10 assi, quindi iniziamo creando un cilindro con 10 lati.

Creiamo dei loop (ctrl + R) al centro e poi al centro della parte superiore e di quella inferiore. Dopodiché li scaliamo fino a dare la forma abbozzata della botte, ottenendo questo:

Selezioniamo le facce che andranno a comporre la nostra asse di legno:

Premendo P e selezionando “selection” separiamo la parte evidenziata dal resto del cilindro. Abbiamo così creato la base per l’asse di legno che andrà a comporre la botte.

Selezionando questa, facciamo un’estrusione (E) verso l’interno, per dare spessore. Il quanto è soggettivo, l’importante è che sia sufficiente per creare poi una sovrapposizione tra le varie assi quando saranno tutte create. Fatto ciò avremo questo:

Selezioniamo il perimetro delle facce esterne:

E applichiamo bevel, premendo W e poi selezionando “bevel”. Attenzione a non usare il modifier bevel in quanto viene applicato a tutta la figura, mentre a noi interessa che sia applicato solo ai lati selezionati.
Anche in questo caso quanto bevel applicare è soggettivo. L’importante è che sia sufficiente in modo che quando le assi saranno state create sia presente una lieve rientranza tra l’una e l’altra.

Abbiamo creato la prima asse della botte. Dobbiamo crearne altre 9.
Per prima cosa cambiamo il punto di rotazione, impostando il cursore 3D come pivot. Questo dovrebbe essere al centro della schermata; nel caso non lo sia basta premere alt + S e selezionare “cursor to center”.

Ora, prima di iniziare a creare le assi, risolviamo un problema matematico. Qui vogliamo fare un lavoro preciso, quindi lo scopo è riuscire a ricreare il cilindro iniziale, usando delle copie dell’asse di legno che abbiamo creato, posizionandole adeguatamente. Per fortuna non è una cosa difficile, avendo impostato la rotazione rispetto al centro, è sufficiente fare una copia dell’asse e ruotarla. Il problema è di quanto.
La matematica ci viene in aiuto. Il calcolo lo faccio solo per questo caso specifico, ma vale per qualsiasi altro numero. Dato che abbiamo 10 facce, disposte a 360°, ogni faccia occuperà 36°. Quindi, per ottenere un cilindro perfetto basterà fare una copia (shift + D) dell’asse che abbiamo appena creato e ruotarla rispetto all’asse Z di 36°. Abbiamo così 2 assi, selezioniamo l’ultima asse creata, facciamo una copia e ruotiamo questa copia di altri 36°. Ripetiamo il procedimento fino a ricreare l’intera circonferenza.

In questo caso ci sono solo 10 assi, quindi questo procedimento è relativamente rapido, anche se macchioso, ma nel caso avessimo avuto molte più assi? Bhè è semplice. Secondo la logica che abbiamo applicato poco fa, se selezioniamo 2 assi di legno dobbiamo fare una rotazione pari al doppio, ovvero di 72°, se ne selezioniamo 3 dobbiamo fare una rotazione di 108° (il triplo), e così via.

Quindi applichiamo il metodo appena descritto e creiamo una prima copia dell’asse (shift + D) facendo una rotazione di 36° (rispetto all’asse Z).

Quindi, selezioniamo l’asse appena creata, facciamone una copia e ruotiamo quest’ultima di 36° rispetto l’asse Z. Iteriamo fino a ricreare l’intero corpo della botte:

Ora mancano solo le barre di ferro che tengono la forma della botte. Queste non sono altro che dei cilindri leggermente più larghi delle assi, che posizioniamo all’altezza dei loop creati prima:

Queste vanno leggermente rimodellate per adattarsi meglio alla forma della botte, per ottenere:

E ottenere così la forma base della botte.

La disposizione delle barre di ferro è differente rispetto a quella dei modellini, ma poco importa. Il procedimento per crearle è identico, poi spetta a ognuno di noi decidere quante e dove metterle, come meglio preferiamo.


Una precisazione: i cilindri che compongono le barre di ferro sono pieni, quindi se stampiamo questo modello non otterremo una botte cava.

Inoltre è possibile chiuderla sia sopra che sotto o con un cilindro della dimensione adeguata, o facendo delle altre assi di legno. Queste ultime altro non sarebbero che dei parallelepipedi a cui viene applicato bevel e poi messi uno adiacente all’altro.

Inoltre un’altra precisazione: come ho detto prima, il metodo che ho usato per questi modellini è differente da quello mostrato, perché ho sfruttato il modifier mirror applicandolo sull’asse X e Y, facendo quindi quattro copie dell’asse. Queste poi le ho copiate (shift + D) e le ho ruotate a mano, sovrapponendole alle facce di un cilindro di riferimento. Stessa cosa per le ultime due rimanenti. Questo sistema da gli stessi risultati (le miniature sono state stampate senza problemi a riguardo), ma trovo sia meglio seguire il procedimento matematico in quanto è più preciso.

Una volta ottenuta la forma della botte il lavoro è praticamente finito. Io in particolare ho aggiunto anche i dettagli dei chiodi, mettendo una semisfera perpendicolare a ogni faccia.

Per fare la testa ho copiato solamente mezza botte e ho aggiunto gli occhi (dei cubi a cui ho ridotto uno spigolo).
Per fare la base delle mani e dei piedi ho usato la botte intera senza i chiodi.

Alle mani ho poi aggiunto tre pezzi per rappresentare le dita (dei cubi a cui ho rimpicciolito una faccia) e aggiunto qualche dettaglio minore.

Per i piedi ero più indeciso e mi sono ritrovato a farne più versioni.

Alla fine ho scelto di usare per tutti la versione colorata nelle immagini.

Sia alle mani che ai piedi ho aggiunto una sfera che rappresenta la parte che permette il movimento degli arti.

Il modello base è quindi concluso.

A questo ho poi aggiunto le armi e fatte le varie pose, che vedremo nelle seguenti pagine.

Come ho detto all’inizio, ho creato i modelli di tutti insieme. Dato che li ho creati “a caso” come mi sentivo al momento, ho preferito mettere tutto insieme in questo articolo. Ho dovuto separare la creazione delle armi perché le ho fatte su un computer differente e il programma per la gestione dei video mi faceva storie.

La stampa 3D

Per tutte le miniature ho impostato l’altezza dei layer a 0.1mm, utilizzando sia il brim che i supporti generati con Cura.
In un primo tentativo ho anche provato a impostare i layer a 0.2mm, ma non mi ha soddisfatto particolarmente il risultato.
Le dimensioni della miniatura le ho impostate su Blender, scalando il modello il più grande possibile in modo che stesse sulla basetta, quindi quando ho fatto lo slicing ho impostato le dimensioni a 10x.
Queste miniature in generale non hanno creato problemi e non ho quasi rotto niente (a parte una che vedrete alla fine, per chi non mi segue su Instagram).

La pittura

Per la colorazione ho usato i seguenti colori:
Citadel

  • Abaddon black
  • Runefang steel

Tamiya

  • Marrone

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Fede

Fondatore del sito e appassionato di stampa 3D. Mi piace creare principalmente miniature e ambientazioni per giochi gdr, oltre che piccoli gadget. Dal 2015 possessore di una prusa ephestus, tra un problema e l'altro stampo tutti i miei lavori.

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