Golem di pietra – miniatura gdr

Avviso: quella che andrò a mostrare oggi è una miniatura che ho fatto qualche tempo fa, dato che in questo momento non ho molto tempo a disposizione. Sto comunque già lavorando al prossimo lavoro.

Colgo l’occasione per avvisare che a volte, sfrutterò l’articolo del martedì per proporre alcuni miei vecchi lavori.
Inoltre, come per l’articolo di Chiara anche questo verrà diviso in più pagine, per una maggiore chiarezza.

Introduzione

Il modello di oggi è la miniatura del “Golem di pietra”, preso dal bestiario 1 di Pathfinder. Questa è una delle poche creature di taglia grande che ho fatto finora.
Dato che la creatura è umanoide, non ho avuto problemi a fare tre pose differenti: una è quella rappresentata nell’immagine del manuale, mentre le altre due elaborate da me, con armi differenti.

Il modello 3D

Finora ho sempre fatto vedere che per le miniature di persone (e in futuro anche le creature umanoidi) ho sempre usato il modello base maschile o femminile. In questo lavoro invece, dato che ancora non li avevo creati, ho fatto separatamente ogni parte del corpo.

Figura 1 – Il modello del golem di pietra
Figura 2

Così facendo i modelli sono leggermente sovrapposti gli uni agli altri ed è molto semplice metterli in posizione, spostandoli e ruotandoli singolarmente, senza bisogno del supporto di uno scheletro.
Per aiutarmi nella modellazione ho utilizzato i modifier mirror e subdivision surface, ma non mi sono preoccupato eccessivamente che le forme fossero precise, in quanto rappresentano una creatura scolpita nella roccia, quindi eventuali imperfezioni possono anche esserci.
Non ho neanche dato particolare importanza ai dettagli, vedasi il viso, sia perché appunto dovrebbe essere una statua, che mi sono immaginato coi tratti abbastanza abbozzati (anche se nel manuale sono dettagliati), sia perché essendo la prima miniatura di taglia grande che ho stampato, non sapevo quanti dettagli sarebbero stati riprodotti. Infatti fino ad allora mi ero limitato a creature di taglia media, sulle quali non ne venivano riprodotti molti.
Infine ho creato le armi e lo scudo nello stesso modo. In particolare ho fatto le doppie spade, come da manuale, uno spadone e un’ascia accoppiata con lo scudo.

Figura 3 – Le armi.
Da sinistra, la spada, lo spadone, l’ascia e lo scudo

La stampa 3D

Tutti e tre i modelli sono stati stampati con i layer impostati a 0.2mm, richiedendo circa 2 ore di stampa ognuno.
Data la dimensione delle creature, le miniature sono alte circa 70mm, incollate su una basetta da 50mm, anche se con lo spazio che occupano credo sarebbe stata più adeguata una basetta da 40-45mm.
Per la stampa di queste (e più o meno quasi tutte le miniature che ho fatto in quel periodo) ho creato un “rift artigianale”, ovvero ho aggiunto un blocco alto mezzo millimetro come base. Non ricordo perché lo abbia fatto, ma funzionava, anche se spesso creava problemi alla sua rimozione, quando la superficie di contatto era troppo elevata.

La pittura

Dato che sono composte di roccia, l’unico colore che ho utilizzato è stato il grigio della Tamiya. Avevo pensato di aggiungere anche i dettagli del muschio (come nell’immagine del manuale), ma poi ho preferito evitare.
Andiamo ora a vedere le singole miniature.

>>Pagina successiva

Fede

Fondatore del sito e appassionato di stampa 3D. Mi piace creare principalmente miniature e ambientazioni per giochi gdr, oltre che piccoli gadget. Dal 2015 possessore di una prusa ephestus, tra un problema e l'altro stampo tutti i miei lavori.

Lascia un commento

Close Menu
shares