Grim reaper posa 2 – miniatura gdr

Ciao a tutti, dato che in questo periodo sono stato impegnato tra eventi associativi e creazioni con la stampante particolarmente lunghi (ma non troppo complessi), questa settimana mostrerò qualcosa di semplice. Prometto che se questa settimana l’articolo sarà un po’ scarno, recupererò con la prossima.
Inoltre, dopo avervi abituato a una pubblicazione costante alle 16.00, ho deciso di provare a modificare l’orario di pubblicazione spostandolo alle 18.00.
Ma andiamo a vedere il lavoro di questa settimana.

Introduzione

Oggi vedremo la seconda posa creata per il grim reaper. Dato che la creazione del modello l’ho mostrata in un articolo precedente, qui mi dedicherò solo alla messa in posa e la conseguente stampa. Anche in questo caso ho fatto tre versioni differenti, che però mostrerò tutte in una singola pagina.

Il modello 3D

Vediamo subito la messa in posa. Come per il caso precedente mi sono limitato a posizionare adeguatamente le mani e i piedi, sistemando poi le braccia e aggiungendo le pieghe alla tunica per rappresentare la posizione delle gambe. In questo modello l’unica difficoltà in più è stato il posizionare la falce nella posa di attacco.
Una considerazione che mi sento di fare, è che ho notato che effettivamente il manico storto della falce ne favorisce l’utilizzo, che nel nostro caso si traduce nel posizionarla nel punto giusto.

Di seguito, il processo della messa in posa

Il modelli completati si presentano così:

Figura 1
Figura 2
Figura 3

La stampa 3D

I dettagli tecnici sono uguali alla versione precedente, ovvero layer alti 0.1mm e supporti generati con Cura. Ogni stampa ha richiesto circa 1 ora e 15 minuti.

Figura 4 – La miniatura stampata appena rimossa dal piano di stampa

Si può vedere dall’immagine sopra che i supporti generati sono stati più che sufficienti, anche eccessivi. Infatti nonostante fossero necessari, la quantità di materiale utilizzato non è indifferente.
Inoltre, anche se a una prima occhiata può non sembrare, è semplicissimo rimuovere tutti i supporti.
Per evitare questo enorme consumo di materiale si potrebbe stampare la miniatura in due pezzi distinti, separando le mani e la falce dal resto del corpo.
Nonostante questo, ho comunque preferito stampare come pezzo unico solo per una mia comodità personale.

La pittura

Per colorare le miniature ho usato i seguenti colori:
Citadel

  • Abaddon black
  • Ceramite white
  • Ironbreaker

Tamiya

  • Marrone

Anche per loro, prima di incollare le miniature alla basetta ho pitturato i piedi e la parte inferiore della tunica per non lasciare punti scoperti. Il risultato finale:

Figura 5 – Le diverse versioni delle miniature a confronto
Figura 6
Figura 7
Figura 8 – In questa versione,
durante la fase di rimozione dei supporti si è rotta la falce e non ho avuto modo di ripararla

Conclusioni

Spero che nonostante la semplicità e brevità dell’articolo di oggi siate riusciti ad apprezzarlo.
Purtroppo del lavoro non mi ha permesso di portare un vero e proprio articolo per questa settimana, che spero di riuscire a presentare con la prossima volta. Detto questo, ci vediamo al prossimo articolo!

Fede

Fondatore del sito e appassionato di stampa 3D. Mi piace creare principalmente miniature e ambientazioni per giochi gdr, oltre che piccoli gadget. Dal 2015 possessore di una prusa ephestus, tra un problema e l'altro stampo tutti i miei lavori.

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