Inari – miniatura gdr

Introduzione

Questa miniatura l’ho fatta su richiesta di un amico, per una campagna di d&d che stiamo giocando. Me l’ha chiesta non ricordo più quanti mesi fa e intanto siamo arrivati quasi alla fine, ma questi sono dettagli.
Il personaggio è una kitsune mutaforma. Come riferimenti ho usato dei vestiti da pirata (una camicia, pantaloni e stivali da pirata), mentre per la posa una posizione di attacco con la spada mentre tiene il cappello per aria con l’altra mano. Oltre a questo ci voleva anche la coda da volpe.
In tutto questo mi sono preso la libertà artistica di modificare un po’ la posa e l’aspetto, come l’aggiunta delle orecchie e la camicia così tanto slacciata.

Per questo lavoro non mostro gli eventuali riferimento in quanto non ricordo da dove li ho presi e quindi non potrei darne i crediti.

Il modello 3D

Come punto di partenza ho usato un modello di corpo femminile che avevo creato in precedenza (in modo da avere già il corpo e lo scheletro pronti). Io ho solamente creato i vestiti e la spada, con successiva messa in posa.

Figura 1: modello finito in posa da manichino.

Figura 2

Per i vestiti ho utilizzato i modifier subdivision surface e mirror, quest’ultimo in modalità clipping per i pantaloni e la camicia. Tutti i pezzi sono stati fatti come blocchi solidi e non cavi per evitare problemi poi con la stampa. Questo metodo secondo me è preferibile in quanto ho provato in alcuni lavori precedenti a fare dei vestiti che venivano indossati dal modello (non solidi come questi); il problema è che in alcuni punti la stampante non riempie eventuali vuoti tra il vestito e il corpo, di conseguenza si creano degli artefatti spiacevoli in fase di stampa.

Dalle figure sopra si può anche vedere che mancano i capelli: quelli ho preferito farli dopo aver posato il modello in quanto mi trovo più comodo per la piega.

Figura 3: la camicia finita. Per dare l’effetto di manica arrotolata ho selezionato le facce in fondo alla manica e ho fatto un’estrusione lungo le normali (premendo S)

Figura 4: gli stivali. A differenza della camicia, per fare la piega ho creato due pezzi distinti sovrapposti

Ma vediamo i guanti:

Figura 5: il guanto, non ben sovrapposti alla mano


Si possono notare due cose in particolare: la pessima sovrapposizione con la mano e il fatto che le dita sono staccate dal resto del guanto. Questo perché per me le mani sono una parte ostica e preferisco semplificarmi il lavoro. Come? Semplicemente una volta messa in posa cancello le mani e rimane solo il modello del guanto, che così fatto è più semplice da posizionare

La posa che ho ottenuto non è proprio quella che mi aveva chiesto il mio amico, da progetto avrebbe dovuto avere il braccio sinistro più in alto della spalla. Questo però mi creava dei brutti effetti alla spalla, quindi ho preferito tenere il braccio basso (il modello d’altronde non è perfetto e ha i suoi limiti).

Figura 6: il modellino senza vestiti messo in posa

In genere per questo tipo di lavoro preferisco sempre mettere prima in posa il modello senza vestiti, per poi modificare questi ultimi successivamente.

Figura 7: il modello messo in posa coi vestiti sistemati. In questa fase le mani sono già state cancellate

Dopo aver sistemato i vestiti e la coda ho anche aggiunto i capelli e le orecchie.

Una piccola curiosità – Ho posizionato la spada sotto la mano in quanto nella realtà è la posa più comoda: in questo modo infatti la persona tiene il manico e il pomolo è contro il polso che fa leva contro il braccio. Così facendo si riesce a tenere una spada puntata alla faccia dell’avversario senza stancarsi eccessivamente (ovviamente non è consigliato tenere una spada puntata in questo modo per lunghi periodi).

La stampa 3D

La miniatura stampata è alta circa 32mm alla punta delle orecchie e ha richiesto circa 30 minuti di stampa. Dato che è abbastanza piccola, ho impostato l’altezza dei layer a 0.1mm.

Figura 8: il modellino appena tolto dal pianodi stampa. Per questa stampa ho usato PLA di colore grigio

La stampa del modello non ha creato nessun tipo di problema, a parte il cappello al quale Cura non riconosceva dei vertici. In compenso i supporti generati sono stati sufficienti per le parti sporgenti come il braccio destro e non ho avuto necessità di rielaborare il modello.

Un’accortezza da tenere sempre bene a mente quando si rimuove il materiale di supporto da modelli con parti sottili è quello di non fare una leva eccessiva, per evitare la rottura di queste parti. È sempre preferibile impiegare un po’ più di tempo ma ottenere una miniatura integra, anche se in molti casi una goccia di colla risolve tutto.

La pittura

Arriviamo alla parte finale del lavoro: la pittura con successivo incollaggio sulla basetta da 25mm. Come base ho usato un nero opaco, mentre come colori:

  • runefang steel
  • abbandon black
  • troll slayer orange
  • ceramite white
  • evil sunz scarlet
  • cadian fleshstone

e

  • marrone
  • oro

i primi della Citadel e i secondi della Tamiya.
Ed ecco il risultato finale

Figura 9: il modello pitturato e finito

Figura 10

Figura 11


Sfrutto la fine dell’articolo per dire che so che le foto non sono particolarmente belle, ma come inizio devo accontentarmi, dato che al momento sono fatte con il telefono. Spero a breve di poter proporre foto degli articoli migliori! Con questo, vi auguro una buona permanenza e al prossimo articolo!

Fede

Fondatore del sito e appassionato di stampa 3D. Mi piace creare principalmente miniature e ambientazioni per giochi gdr, oltre che piccoli gadget. Dal 2015 possessore di una prusa ephestus, tra un problema e l'altro stampo tutti i miei lavori.

This Post Has One Comment

  1. Ti ho visto creare questa miniatura da zero ed è sorprendente vedere come fai sembrare così semplice un lavoro che personalmente non sarei mai in grado di fare!
    Bravo, continua così!!!
    P.s. Devi cambiare risoluzione delle foto -.-

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