Inaugurazione del 2019

Con l’inizio del nuovo anno voglio inaugurare il sito con questo post, sia per avvisare che riprendono i post, sia come resoconto dei progetti futuri, in maniera ordinata.
So di aver già scritto un papiro simile nell’introduzione di Rudolph, ma negli ultimi tempi ci sono stati degli aggiornamenti in positivo. Ma andiamo con ordine.

Inizio ripetendo un po’ quello che ho già detto. Ci sarà un cambiamento nello stile degli articoli, anche se non so quanto sarà radicale. Purtroppo ho il difetto di essere troppo puntiglioso su certe cose tralasciando poi magari dettagli molto più importanti. Però, leggendo in giro altri blog mi sono accorto che non è necessario scrivere molto e a volte in maniera non proprio chiara, ma che posso esprimere il concetto con un’immagine fatta bene. Quindi il primo obiettivo sarà di raccogliere più materiale durante la modellazione in 3D e durante il lavoro dopo la stampa 3D. Un po’ come facevo all’inizio, ma con foto più belle.
In questo modo gli articoli dovrebbero essere più scorrevoli da leggere, ma con contenuti efficaci.
Cercherò di cambiare anche come gestisco i vari argomenti. Per i portachiavi o semplice oggettistica non cambierà molto, dato che la spiegazione inizia e finisce con l’articolo, ma progetti più lunghi come le ambientazioni, cercherò di introdurre all’inizio (nel caso abbia già finito il lavoro) o alla fine il progetto finale, per dare un’idea chiara di cosa è stato fatto e dei risultati. Mi sono accorto di questo dal tempio di pietra: io avevo chiaro tutto quanto, avendo l’idea e i progetti, ma non credo di essere stato completamente chiaro con i lettori. Ho messo qualche foto sui social, ma non ho mai mostrato il lavoro completato. Al momento non ho ancora ben chiaro come gestire questi articoli di intermezzo, ma mi organizzerò a tempo debito. Vedremo anche come riuscirò a gestire questi progetti più grandi, considerando che il tempio di pietra mi ha richiesto circa un mese di lavoro.

La questione di mettere meno testo e più immagini porta al secondo punto: le foto. Posso dire che tutte quelle fatte nel primo anno del sito sono decisamente sotto tono. Nell’ultimo periodo la qualità è migliorata, ma solo in parte. Ovviamente non sono più opera mia, ma chiedevo sempre o a un’amica o alla mia signora, anche se questo portava ad alcuni problemi: il primo è che essendo fatte di fretta potevano non avere le impostazioni ottimali, il secondo è che dovendomi appoggiare ad altri non potevo mostrare i lavori in corsi, a meno di non allungare eccessivamente i tempi di lavoro.
Per questo mi sono procurato un telefono nuovo con una fotocamera decisamente migliore. Purtroppo, per quanto potesse essere prestante il mio vecchio telefono, aveva la pecca che la fotocamera non faceva più il suo lavoro, a causa di vari incidenti nel corso degli anni. Per chi se lo stesse chiedendo, non è mai stato niente di particolarmente grave, semplicemente gli ho rovesciato un paio di anni del thé, con tutto quello che ne consegue.
Non ho optato per una macchina fotografica per il fatto che non la so usare e imparare richiederebbe troppo tempo e sforzi, quando il telefono svolge più che bene il compito, oltre a permettermi di velocizzare il lavoro sui social avendo subito le foto sul dispositivo.
Dati questi sviluppi spero quindi di riuscire a portare articoli più completi.

Parlando di social arriviamo al terzo punto, ovvero la pubblicizzazione del sito. Il motivo per cui il sito non è decollato come desideravo, oltre alle problematiche esposte prima, è anche colpa della sua pubblicizzazione. Nessuno sa che esiste il sito, perché non è pubblicizzato a sufficienza, cosa che conto di migliorare in questo 2019.
Attualmente sono già su facebook, e Instagram. Il secondo sta riscuotendo decisamente molto successo, anche se so che potrei fare meglio. Infatti anche in questo caso i post erano limitati a 1 post a settimana, in concomitanza con l’uscita dell’articolo settimanale sul sito, oltre che a causa della non programmabilità dei post, mi trovavo a non avere molta regolarità. La stessa cosa vale anche per facebook, anche se in quel caso il pubblico è molto ridotto. Con quest’anno invece ho intenzione di aumentare la quantità di post che verranno pubblicati su queste piattaforme, ovviamente senza una diminuzione della qualità. Al momento ho solamente un’idea parziale di come fare, quindi spero di riuscire in questo intento.
Un altro social che ho provato a utilizzare questa estate e che ho abbandonato quasi subito è youtube. Anche in questo caso ho intenzione di potenziare questo settore. In questo momento non ho ancora idea di che tipo di contenuti video potrei portare, oltre a eventuali timelapse delle modellazioni in 3D o dei processi di stampa 3D, anche se non so bene come inserirli adeguatamente sul sito web. L’unica cosa di cui sono sicuro è che non posso fare ad agosto.
Insieme a ho anche provato a fare streaming mentre modellavo, su Twitch, ma anche questo non è andato molto bene. Purtroppo il mio processo di modellazione non è così lungo da poter fare un intrattenimento adeguato. Anche quando creo le ambientazioni la maggior parte del tempo viene occupato dalla stampa, dato che devo stamparne una grande quantità.
Inoltre non ho dei periodi fissi in cui modello, ma lo faccio quando ne ho voglia/bisogno, cercando di conciliare tutti i vari impegni.
È vero che io personalmente apprezzo molto gli streaming, e so che sono la moda del momento, ma non sono sicuro che siano uno strumento adatto per mostrare i miei lavori.
Questi non sono gli unici social con cui ho provato: ci sono anche twitter e pinterest. Entrambi li ho abbandonati praticamente subito, per un motivo o per un altro. Twitter non capivo particolarmente bene come funzionasse, tag e immagini in primis, dato che ero abituato ai post di Instagram, che hanno meno limitazioni. Quindi il proposito per twitter, dopo averlo riscoperto, è capire bene il suo funzionamento per riuscire a creare post più efficienti. Pinterest invece l’ho riconosciuto subito come social molto valido, ma a causa della qualità molto bassa delle mie foto, non ha avuto i riscontri che volevo. Un problema ad esempio riguarda la catalogazione fatta dal suo motore di ricerca, che catalogava in maniera scorretta le mie foto. Vedremo se con le nuove foto cambierà qualcosa.
L’ultimo social di cui voglio parlare è thingiverse. Per chi non lo conosce, questo sito è una raccolta di modelli 3D più o meno pronti per la stampa 3D, rilasciati gratuitamente con differenti copyleft (una versione open source del copyright). Chiunque li può caricare senza limitazioni che io sappia, quindi non è detto che tutto quello presente sia ottimizzato per la stampa. Qui anche io ho caricato alcuni miei lavori e trovo che sia una piattaforma molto interessante, che non ho intenzione di abbandonare. Devo però capire cosa posso caricare e cosa no, nell’ottica del prossimo punto, quello della vendita.

In questo punto voglio discutere di un upgrade, se così vogliamo chiamarlo, da sito di blogging a sito di vendita, seppur a livello amatoriale. L’obiettivo è quello di rendere almeno autosufficiente questo tipo di lavoro, e se dovesse riuscire, anche farmi guadagnare qualcosina in più.
Mi è stato detto e so bene anche io che questo lato non è messo bene in evidenza sul sito. Io purtroppo non faccio testo, dato che so quello che voglio inserire, cosa che magari non è messa ben in evidenza per un lettore. Per questo ho intenzione, nei limiti delle mie possibilità, di rinnovare ulteriormente la grafica del sito, per rendere il tutto più chiaro.
Anche il catalogo va ancora migliorato, o meglio, fatto. In questo momento non è ancora definibile davvero catalogo, ma un abbozzo di informazioni. Lo scopo sarebbe quello di mostrare in maniera chiara i lavori disponibili, e spero di farlo nel più breve tempo possibile. Lavorerò anche per portare un catalogo in pdf che sia rapido da consultare e che si coniughi perfettamente con quello online.
Oltre alle mie creazioni inoltre, avrò da studiare meglio anche gli eventuali lavori che potrebbero essermi richiesti, portachiavi o oggettistica personalizzata.

Infine l’ultimo punto, la sezione inglese. Fin da quando mi sono imbarcato in questo progetto sapevo che la sezione inglese era obbligatoria per poter raggiungere più persone possibili. Dato che però il mio inglese non è granché, ho deciso che avrei aspettato un po’. Per vari motivi mi sono poi ritrovato ad aprirla, ma è rimasta molto trascurata. L’idea è quella di mantenerla, e migliorarla. Con il cambiamento agli articoli i testi da tradurre dovrebbero diminuire, rendendo più semplice e rapido il lavoro. Non so bene come gestirò questa sezione, spero al meglio, ma l’idea è almeno di non lasciarla trascurata. Non posso dare certezze sugli articoli passati, che richiedono un grande lavoro, ma almeno gli articoli dal 2019 spero vengano tutti tradotti nel giusto tempo. Non faccio pronostici a riguardo perché il lavoro è davvero tanto e non so bene come andrà.

Per concludere vorrei dire che questi sono i propositi con cui intendo lavorare, con obiettivi in testa volti a migliorare la qualità del sito.
Finito con questo immenso papirone, per chi è arrivato con molta pazienza alla fine, auguro un buon inizio di 2019, nella speranza che vada tutto a gonfie vele per il sito!

Fede

Fondatore del sito e appassionato di stampa 3D. Mi piace creare principalmente miniature e ambientazioni per giochi gdr, oltre che piccoli gadget. Dal 2015 possessore di una prusa ephestus, tra un problema e l'altro stampo tutti i miei lavori.

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