Khayla – miniatura gdr

Introduzione

Oggi interrompo la serie del tempio di pietra per un piacevole intermezzo. Bisogna festeggiare il fatto che finalmente, all’alba della fine della campagna, ho fatto la miniatura del mio personaggio. Quindi ufficialmente nel mio gruppo di gioco abbiamo tutte le miniature degli eroi.

Il sito l’ho inaugurato con l’articolo riguardante la miniatura di Inari, e poco dopo sono seguiti gli articoli di Van e Darreth. Ora è il mio turno. Il motivo per cui ci ho impiegato così tanto è che ho cambiato il personaggio “recentemente”, in quanto mi ero un po’ stancato di giocare un guerriero puro, e sono passato al guerriero arcano. Usa principalmente magia di illusione, è furtiva ed è specializzata nell’uso dell’arco. Ovviamente non è limitata alle magie di illusione, ma ha un’ampia gamma che la rende molto versatile.

Questo nuovo personaggio, Khayla, nel mondo di Pathfinder è una Catfolk che come aspetto, da manuale, sono umani/gatto, però molto tendenti all’aspetto umano. Io nella mia testa però continuo a immaginarla come i Khajiit di Morrowind, quindi non ero così sicuro di saper riprodurre i lineamenti.

Il modello 3D

Come per i miei ultimi personaggi femminili, anche per lei ho usato come base l’ultimo modello femminile che ho creato, anche se con delle modifiche alle gambe e alla testa, oltre all’aggiunta della coda.

Per le gambe ho dovuto modificare la parte inferiore del piede, per dare una forma simile a quella dei felini.

Come si vede dall’immagine, ho usato blocchi differenti per fare la forma e a parte le dita, che sono delle semisfere, ho usato dei cubi con il modifier subdivision surface.

La coda è immediata: un cubo con subdivision surface e vari loop (ctrl+R) per permetterne la messa in posa più agevolmente.

La testa credevo sarebbe stata complessa, ma mi è venuta quasi immediatamente. Sono partito sempre da un cubo, con il modifier subdivision surface e ho poi fatto varie estrusioni per dare la forma voluta, con il cranio tondeggiante e il muso più piccolo. Per le orecchie ho usato altri cubi, sempre con lo stesso modifier, a cui, su un lato ho estruso una faccia sulla superficie (con I) e poi estruso verso l’interno per fare la rientranza. Le ho poi posizionate.

Nella campagna Khayla ha un giacco di maglia in mithral, ma non mi ispirava particolarmente, quindi come protezioni ho scelto di usare l’armatura della gilda dei ladri di Skyrim, che però è in pelle/cuoio.

Dato che le zampe non sono umane, non ho fatto degli stivali ma delle specie di sandali. La base è ottenuta da un cubo seguendo la forma del piede, mentre i lacci sono vari torus, inclinati di circa 45° l’un l’altro.

Per i pantaloni ho usato un cubo con il modifier subdivision surface e mirror, arrivando solamente al ginocchio come lunghezza.

Per l’armatura ho usato anche qui un cubo, con gli stessi modifier dei pantaloni, seguendo la forma del torso. Per la parte vicino al seno che è stata più problematica ho poi utilizzato il proportional editing per sistemare i vertici.

Ho poi aggiunto le spalliere, un cubo che attraverso vari loop (ctrl+R) ho dato la forma di una pringles.

Ho quindi fatto poi le varie cinture: una alla vita, una poco sopra e delle cinghie per tenere gli spallacci in posizione.

Le cinture sono dei cubi con dei loop (ctrl+R) fatti per poter seguire meglio la formadel corpo, e sono completamente sovrapposti al modello, facendo sporgere le facce esterne.
Le cinghie sul petto invece sono dei cubi appoggiati al petto, e con l’uso di vari loop ho seguito le forme.

Le cinture hanno una fibbia: un piano a cui ho estruso una faccia più piccola che ho poi cancellato, ottenendo un foro. Ho poi estruso per dare uno spessore. L’ardiglione invece è un normale cubo reso rettangolare.

Le fibbie le ho posizionate sia sulle cinture che sulle borse. Queste ultime meritano un brevissimo tutorial su come farle.


Si inizia con un cubo, con il modifier subdivision surface e si crea un loop (ctrl+R) verticale

Ora si fa un’estrusione della faccia superiore di quella che sarà la parte posteriore:

Con un paio di estrusioni e sistemando i vertici, si ottiene la forma della parte sopra che chiude:

Da qui è ancora possibile sistemare i vertici per ottenere la forma che si preferisce.
Infine, per renderlo più squadrato, si possono aggiungere dei loop ulteriori ai lati:


Khayla ha tre borselli più piccoli attaccati alle cinture e una versione più grande come zaino.

Notare che non ho fatto gli spallacci dello zaino, in quanto sarebbero comunque stati nascosti dal resto.

Sotto lo zaino ho posizionato la faretra, che altro non è che un cilindro, con un lato più grande. Per le frecce ho usato un cilindro per l’asta e quattro cubi, uno per ogni penna. Ovviamente ho fatto solo la parte sporgente che è quella che si vede. Non sono stato molto pignolo a come posizionarle nella faretra comunque, in quanto sapevo che erano molto piccole da stampare e non si sarebbero visti i dettagli.

Arriviamo alle ultime protezioni: quelle per le braccia, divisa in tre parti. Una è un cilindro che copre il braccio. Sopra questo ho messo un cubo, modellato attraverso dei loop. Infine ho aggiunto una piastrina, sempre ottenuta da un cubo, posta sopra la mano.

Passiamo ora alle armi.

Come avete già visto, l’arma principale è un arco. Il manico è un cilindro, come anche ogni braccio, a cui ho fatto la curvatura sfruttando i loop. Anche la corda è un cilindro, che ho cercato di tenere il più vicino possibile al corpo, per ridurre i problemi durante la stampa. Ho poi aggiunto alcuni dettagli con dei torus.

Nell’altra mano ho messo quello che dovrebbe essere un incantesimo di illusione. Non sapevo bene come rappresentarlo quindi ho optato per una specie di vortice. Il corpo è un cilindro, che ho diviso con vari loop per avere più vertici. Questi li ho poi spostati un po’ in maniera casuale con il proportional editing, come faccio per le fiamme. Ho poi aggiunto una sfera in cima e alcuni torus come dettagli.

Manca solo una cosa fondamentale: il tappeto volante, su cui il mio personaggio sta quasi tutto il tempo.

È stato semplicissimo: un cubo a cui ho creato dei bordini che ho poi rialzato. I cordini ai quattro angoli sono invece una sfera e un cilindro leggermente sovrapposti.

Poi per rendere l’idea che sia su una base volante ho voluto mettere un rialzo, usando un cilindro, che si andrà poi a incollare sulla basetta vera e propria.

La stampa 3D

Come mia consuetudine molto recente, ho optato per un’altezza dei layer di 0.05mm. In questo modo posso riprodurre una maggiore quantità di dettagli, anche se è richiesto qualche accorgimento molto importante: abbassare la temperatura di estrusione (nel mio caso sono bastati 5°C in meno) e la velocità di stampa, che ho impostato al minimo, intorno ai 20-25mm/s.

Ho ovviamente avuto bisogno dei supporti e del brim.

Il risultato, seppur un po’ sporco dalle sbavature, ha quasi tutti i dettagli e non ha avuto problemi di nessun tipo.

Sono rimasto particolarmente sorpreso dalla resistenza dell’arco: durante la rimozione del materiale di supporto l’ho visto piegarsi eccessivamente e pensavo di averlo rotto, salvo poi constatare che era ancora integro.
Tra le braccia e la corda dell’arco ho evitato di rimuovere le sbavature di materiale, per evitare di rompere o rendere troppo fragile quella parte. Semplicemente non ho colorato le sbavature.

Per questioni di supporti, Khayla e il tappeto volante li ho stampati separatamente, per incollarsi successivamente dopo la pittura, e attaccarli quindi alla basetta.

La pittura

Per la colorazione ho usato:
Citadel

  • Xereus purple
  • Ceramite white
  • Rhinox hide
  • Abaddon black
  • Dawnstone
  • Evil sunz scarlet

Tamiya

  • Oro
  • Marrone chiaro

Ho usato anche una miscela circa 1:1 di Ceramite white e Cereus purple. Non ho usato una tecnica di colorazione particolare, a parte che per l’incantesimo che ha una base viola e qualche strisciata della miscela viola chiaro, per renderlo più “vorticoso”.

Avrei voluto aggiungere qualche altro dettaglio come l’ombreggiatura, ma siccome non sono molto bravo a riguardo mi sono limitato a una colorazione basilare.

Non avrei neanche voluto farla così scura, ma onestamente non ho trovato altre possibili varianti per questo tipo di vestiario.

Conclusioni

Questo personaggio è soddisfacente sotto molti aspetti: sono riuscito a riprodurre i tratti voluti, ho messo il tappeto volante, che è un dettaglio che non si vede praticamente mai. La miniatura è uscita molto bene sia come dettagli che come qualità di stampa e pian piano noto che mi sto avvicinando agli standard che vorrei raggiungere (alcune miniature che ho pitturato nello stesso periodo e di cui parlerò in futuro, potete vedere uno spoiler sullo sfondo delle foto). Ma la cosa migliore è che finalmente anche io ho il mio modellino e la smetterò ogni volta di usare una miniatura che mi ispira al momento, tra tutte quelle che ho fatto.

Detto questo, alla prossima!

Fede

Fondatore del sito e appassionato di stampa 3D. Mi piace creare principalmente miniature e ambientazioni per giochi gdr, oltre che piccoli gadget. Dal 2015 possessore di una prusa ephestus, tra un problema e l'altro stampo tutti i miei lavori.

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