Oggettistica Halloween – parte 2

Oggi vedremo solamente dei portachiavi, in particolare una lapide e due fantasmi, come seconda parte di questa miniserie su Halloween. Purtroppo per chi si è appassionato al tempio di pietra dovrà aspettare ancora un po’, dato anche che tra non molto usciranno anche i portachiavi a tema natalizio. Nel mentre comunque conto di riuscire ad avanzare con il lavoro riguardante l’ambientazione per i giochi di ruolo, nella speranza soprattutto di iniziare una collaborazione fruttuosa.

Ma basta tergiversare e vediamo i portachiavi di Halloween!

Portachiavi lapide

Introduzione

Il primo portachiavi che andiamo a vedere oggi è quello della lapide, nonché tra quelli presentato oggi, quello che preferisco.

Il modello 3D

Quando ho iniziato il lavoro pensavo di stampare questo portachiavi come gli altri a piastrina, ovvero sdraiato, quindi l’ho modellato seguendo questa premessa.

Il corpo principale l’ho ottenuto da una circonferenza. Ho cancellato una metà e estruso i due vertici al bordo della parte eliminata, per ottenere la forma tipica di una lapide.

Con un’altra estrusione, questa volta lungo l’asse Z, ho creato lo spessore. Ho poi fatto il bordino, estrudendo prima sulla superficie (premendo I) e poi, selezionando le facce del bordino, un’estrusione lungo l’asse Z, per rialzarle ulteriormente.

Ho poi aggiunto la base, un semplice cubo allungato, leggermente più alto e largo della lapide vera e propria.

Per l’erba sono partito da un piano, ho fatto un’estrusione lungo un lato, che ho poi scalato sulla larghezza, oltre a ruotarlo leggermente, per creare il singolo filo d’erba. Facendone diverse copie su tutta la lunghezza della base, e ad alcuni modificando la parte superiore per rendere il tutto più irregolare ho creato tutta l’erba.

Dato che l’intenzione era di stamparla sdraiata, lo spessore è leggermente inferiore a quello della base, come si può notare dall’immagine sottostante.

Ho poi aggiunto una scritta, utilizzando la curva Text, che fino a questo lavoro avevo solamente provato a caso, ma mai utilizzato per un lavoro vero e proprio.

Text ci permette di aggiungere rapidamente del testo. Blender mette a disposizione un solo font di default, ma è possibile importarne altri usando un file TTF o SWG. Nel caso non sappiate dove trovare questo file, potete cercare nella cartella di Windows C:/Windows/Fonts. In questa cartella sono presenti molti font con cui sbizzarrirsi. Per il mio lavoro mi sono limitato a usare il font di default.

Sulla destra, nel “object data properties panel”, cliccando sull’icona “F”, troviamo le impostazioni per modificare l’aspetto del testo. In particolare, nella sezione Geometry troviamo questi parametri:

Offset: non so bene come descrivere questo parametro, ma detto grossolanamente, permette di “ingrassare” i caratteri a piacimento. Nell’immagine sottostante sono presenti tre text con offset differenti.

Dall’alto verso il basso il valore dell’offset è di: 0, 0.25 e 0.50

Come si può vedere, con alcuni caratteri l’offset può generare errori grafici. Ho provato personalmente che questi errori non dipendono dalla lettera ma dal font utilizzato.

Extrude: modificando questo valore possiamo variare lo spessore del testo.

Bevel: applica il bevel alla curva, come il corrispettivo modifier per i vertici.

CI sono anche altre categorie utili, in particolare Font, che permette di modificare il font utilizzato e il suo stile e Paragraph, in cui si modifica l’impaginazione del testo.

A noi interessa un modello che sia possibile stampare in 3D, e abbiamo due strade differenti, ma equivalenti. Una è quella di tenere il Text come curva e l’altro è trasformarlo in mesh. In entrambi i casi Cura riconosce il testo e lo riproduce senza problemi. Ricordate però che la scritta, come ogni altro modello, deve avere una dimensione minima non inferiore alla risoluzione della stampante, per poter essere stampata.

Se il primo metodo è praticamente ovvio e immediato, il secondo richiede un passaggio in più, ovvero creare la mesh. Per farlo è sufficiente selezionare il testo e premere ctrl+M e scegliere mesh from curve. Fatto questo potremo modellare ulteriormente i vertici, e in caso non l’avessimo già fatto in precedenza, dare uno spessore alla scritta con un’estrusione.

Per questo lavoro la scritta di cui avevo bisogno era “RIP”.

Alla fine ho aggiunto la mano, che come sempre non avevo idea di come fare, motivo per cui mi sono tenuto sul semplice. Il braccio è un cilindro, mentre il palmo e le dita sono dei cubi con applicato il modifier subdivision surface.

Come per tutti i portachiavi, alla fine ho aggiunto l’anello a cui agganciare l’anello metallico.

La stampa 3D

Per tutte le stampe ho utilizzato layer alti 0.2mm, senza supporti e senza brim. Una prima lapide l’ho stampata con il filamento arancione, mentre la versione definitiva in grigio, anche se entrambe ritengo siano uscite molto bene.

La parte importante di questa fase è l’orientamento della stampa. Come ho già detto, la primissima versione l’ho stampata sdraiata come una piastrina, ma trovavo che la mano perdesse di dettagli, motivo per cui ho provato a stamparla in piedi. In questo secondo caso il modello è uscito perfetto, in tempi accettabili e senza problemi.

Altro

Non ho pitturato nessuno di questi portachiavi e non hanno richiesto lavoro supplementare, uscendo perfettamente fin dal primo tentativo.

Fede

Fondatore del sito e appassionato di stampa 3D. Mi piace creare principalmente miniature e ambientazioni per giochi gdr, oltre che piccoli gadget. Dal 2015 possessore di una prusa ephestus, tra un problema e l'altro stampo tutti i miei lavori.

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