Oggettistica Halloween – parte 3

Arriviamo finalmente al terzo e ultimo articolo dell’oggettistica di Halloween. Come ho già detto settimana scorsa, chi si è affezionato al tempio di pietra dovrà aspettare ancora un po’, dato che ho già svolto parte del lavoro per le decorazioni di natale e, per non partire in ritardo come ho fatto con questi, inizierò subito con gli articoli di presentazione. Non so quando potrò riprendere con le miniature o l’ambientazione per giochi gdr, ma terrò pronti i loro articoli nel caso non dovessi riuscire avere sufficiente tempo per quelli di natale. Spero comunque di riuscire a presentare anche lavori e articoli più elaborati.

Tornando a parlare dell’articolo, oggi vedremo 3 portachiavi e una decorazione per feste di Halloween. In particolare ci concentreremo sul portachiavi di un ragno, di una ragnatela (sia portachiavi che decorazione) e dei pipistrelli.
Questa settimana metterò in evidenza anche la versatilità della stampa 3D, di come facendo un unico modello 3D e modificandolo in maniera molto basilare, sia riuscito a ottenere stampe 3D differenti.

Portachiavi ragno

Introduzione

Questo portachiavi credevo sarebbe stato il più semplice e rapido, ma ovviamente mi sono sbagliato alla grande. Un paio di anni fa, all’inizio della mia carriera con le miniature, ho creato un modello molto semplice di un ragno, per farne una miniatura in scala 28mm. Per fare il portachiavi quindi, l’idea è stata di riciclare questo modello, aggiungendo l’anello a cui agganciare l’anello metallico. Purtroppo però, una miniatura e un portachiavi sono soggetti a forze e tipi di usure differenti, risultando in un portachiavi troppo fragile a cui si rompevano immediatamente le zampe, come vedremo successivamente.

Dato che la miniatura l’ho creata molto prima del sito e non ne ho mai parlato, sfrutterò questa occasione per mostrarla.

Il modello 3D

La miniatura

Quando ho creato il modello del ragno ero nella fase di usare modelli il più semplici possibile, dato che comunque non riuscivo a ottenere molti dettagli dalle miniature stampate. Inoltre, facendoli basilari era più semplice trovare eventuali errori nella stampa, oltre che più semplice da fare/correggere in 3D e da pitturare.

Non ricordo quanto mi abbia richiesto creare il modello 3D, ma sono abbastanza sicuro di non averci impiegato molto. Per aiutarmi ho usato come riferimento delle tarantole, in cui si distinguono particolarmente bene le varie parti del corpo.

Il modello ha un corpo principale, a cui ho aggiunto gli occhi e le zanne, l’addome e le zampe.
In tutti i casi ho utilizzato poligoni con il minor numero possibile di vertici.
Il corpo è una sfera “appiattita” ai vertici superiori e inferiori, lasciando intoccata la serie di facce centrali.

Dato il basso numero di vertici sembra quasi un cilindro. A questa ho aggiunto, con l’ausilio del modifier mirror, gli occhi e le zanne, ottenuti rispettivamente da delle sfere e un cilindro a cui ho rimpicciolito la circonferenza inferiore.

L’addome è una normalissima sfera che ho ruotato di 90°, inserendola parzialmente nel corpo.

Le zampe sono divise in 3 parti, due ottenute da un cilindro e una sfera che fa da ginocchio (non so come si possa chiamare per i ragni). Fatta una zampa ne ho fatte altre 3 copie per un lato, usando il modifier mirror per aggiungere le zampe speculari.

Ai tempi, dato che non ero granché con la calibrazione o a impostare i parametri dello slicer (non usavo ancora Cura), ho creato una specie di raft artigianale, creando io un piano di appoggio. Inoltre, dato che le zampe sono cilindriche, si appoggiano al piano con un solo vertice, rischiando di non aderire bene o di staccarsi durante la stampa. Per ovviare ho aggiunto dei coni come piedi, aumentando l’area di contatto.

Questo modello l’ho scalato per essere una miniatura da 28mm e stare su una basetta da 25mm. Non ci sono stati problemi fino a quando non ne ho fatto il portachiavi.

Il portachiavi

Pensando di rapidizzare il lavoro mi sono limitato ad aggiungere l’anello sull’addome, ma una volta stampato mi sono accorto di un errore grave: le zampe erano troppo lontane e fragili per poterlo usare come portachiavi.
Prima di tutto ho rimosso il rift artigianale, dato che ho migliorato la qualità delle mie stampe, e sostituito i coni con delle semisfere.

Come appena detto, le zampe erano troppo fragili e ho dovuto modificarle, rifacendole completamente da 0. La sostanza è rimasta la stessa: due cilindri e una sfera. Per rendere il tutto più solido le ho avvicinate maggiormente al corpo, oltre che ad aumentare il diametro dei cilindri.
Infine, ultimo particolare, ho cercato di “attaccarle” tutte quante al corpo principale.

Prima di riuscire a ottenere questo modello mi sono serviti alcuni tentativi, che non voglio approfondire dato che si limitavano tutti a variare la dimensione e la posizione delle zampe.

La stampa 3D

La miniatura

Onestamente non ricordo le impostazioni precise che ho utilizzato, ma sono abbastanza sicuro che i layer fossero alti 0.2mm. Dato che avevo creato un raft artigianale non ho usato il brim, ma ho comunque lasciato i supporti in quanto la parte inferiore del corpo era rialzata da terra.

Il portachiavi

Per il portachiavi ho usato layer alti 0.2mm, brim e supporti, senza usare il raft artigianale. Come prima i supporti sono stati necessari per il corpo centrale.
Devo riconoscere che l’aver aggiunto delle semisfere alla fine delle zampe ha aiutato molto con l’adesione al piano, cosa che non sono sicuro sarebbe stata garantita solo con il brim.

In entrambi i casi vengono riprodotti tutti i dettagli, soprattutto occhi e zanne. Si vede che il modello è abbastanza “low poly”, ma questo non va a rovinarne l’aspetto.

La pittura

Il portachiavi l’ho stampato solamente con il filamento nero e non l’ho pitturato

Per la miniatura invece ho usato il nero e il marrone della Tamiya. Non ricordo bene che filamento abbia usato, probabilmente bianco, ma per la pittura ho prima dato una base di nero per poi fare delle righe verticali o orizzontali con il marrone.

Dato che le miniature sono tutte uguali tra di loro, dopo averle incollate alla basetta da 25mm ho pitturato i bordi di questa per poterle distinguere.

Fede

Fondatore del sito e appassionato di stampa 3D. Mi piace creare principalmente miniature e ambientazioni per giochi gdr, oltre che piccoli gadget. Dal 2015 possessore di una prusa ephestus, tra un problema e l'altro stampo tutti i miei lavori.

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