Pareti – tempio di pietra

Continuiamo con la serie del tempio di pietra, questa volta con i muri. Questo è un lavoro che sarebbe dovuto essere rapidissimo, ma che invece mi ha portato via una giornata intera, anche se alla fine ne è valso la pena. Il motivo è che mi sono accorto che mettendo vicini due modelli del pavimento e del muro erano presenti discrepanze, quali mattoni e mattonelle tagliate, senza che continuassero nella basetta a fianco. Motivo per cui ho dovuto praticamente rifare tutto da zero.
In questo articolo mostro tre tipi di muri differenti: un muro normale, uno con una finestra e uno con una lastra che dovrebbe avere degli adornamenti. Questi possono funzionare sia come modello finale che come prototipi per altri lavori più elaborati, soprattutto l’ultimo. Pian piano vedrò di lavorarci e alla fine spiegherò anche alcune idee che ho a riguardo.
Grazie a questo lavoro, oltre alle pareti che mostro, ho ottenuto anche la basetta della pavimentazione corretta, che posso utilizzare per ricoprire tutto il pavimento del tempio. Di questa non ne parlerò oggi, ma eventualmente in futuro in un articolo dedicato solamente alla pavimentazione.

Introduzione

Iniziamo con il primo muro, una normalissima muratura in mattoni di pietra. Il progetto iniziale era quello di riprendere i mattoni usati per la versione non ufficiale della porta e usarli per fare il muro. Un lavoro rapido e facile. I problemi sono sorti quando, una volta finito di fare il muro, ne ho fatto delle copie per fare una parete e il risultato è stato deludente, in quanto i mattoni tagliati non corrispondevano con quelli del modello a fianco.
Quindi ho studiato da zero i nuovi mattoni, cambiandoli completamente. L’idea è stata di creare dei mattoni lunghi la metà della basetta (quindi 1.25cm) in modo che due affiancati abbiano la dimensione della basetta. In questo modo, mettendo più di due mattoni, le parti che sforano da un lato dovrebbero combaciare con l’altro lato, nel caso si affianchino più basette. In teoria dovrebbe valere per qualunque sottomultiplo della dimensione della basetta, io ho scelto di farli così grandi per poterne fare di meno e vedere subito il risultato. Alla fine del lavoro mi sono accorto che anche così grandi ricreavano bene l’effetto della parete e quindi ho deciso di lasciarli così.

Il modello 3D

Per la creazione del singolo mattone ho seguito il solito procedimento visto negli ultimi articoli: sono partito da un cubo con le dimensioni di interesse, che in questo caso era di 1.25cm di lunghezza e 0.5cm di larghezza e altezza, modellato in sculpt mode. Prima l’ho smussato con il pennello Scrape/Peak e poi rese non uniformi le facce con Clay strips.
Per sicurezza, ho poi scalato il mattone alle dimensioni del modello di partenza, usando come riferimento un altro cubo non modellato.

Questo mattone l’ho poi copiato più volte fino a creare l’intera muratura. Dato che ho utilizzato solo un mattone, per rendere il muro meno omogeneo ho posizionato ogni singolo mattone a mano. Come sempre non mi sono preoccupato delle parti sporgenti, dato che le ho rimosse alla fine con il modifier boolean in sottrazione.

Come si vede dall’immagine, i singoli mattoni sono tondeggianti ai lati e sono presenti molti spazi vuoti tra di loro, cosa che non va bene in fase di stampa, sia perché si rischia che non vengano stampati bene, sia perché ne risente la struttura una volta stampata, che potrebbe essere troppo fragile.
Per ovviare a questo problema, ho messo all’interno del muro un cubo, più sottile dello spessore e che copre tutte le intersezioni tra i mattoni.

Da questo ho poi ottenuto anche gli altri due modelli, quello con la finestra e quello con la lastra.

La stampa 3D

Per la stampa ho impostato i layer a 0.2mm, senza fare uso di brim e supporti.
Come sempre la forma di questa basetta (alla parte inferiore ho applicato un leggero bevel) aiuta a non avere warping e il piede d’elefante (un effetto in cui i primi layer sono leggermente più larghi a causa dell’ugello troppo vicino al piano di stampa), ottenendo una stampa pulita anche ai layer inferiori.
Non sono presenti sbavature ne problemi di resistenza strutturale, e addirittura già da appena rimossa dal piano di stampa l’effetto del muro era reso perfettamente.

La pittura

Per la pittura ho utilizzato:

Citadel

  • Abaddon black
  • Dawnstone

Per prima cosa ho dato una base con l’abaddon black e poi ho passato il dawnstone pitturando solo le parti sporgenti, lasciando le intercapedini nere.

Per la pittura di questi mi è stato consigliato anche di fare gli effetti di luce, posizionando un’ipotetica fonte luminosa e mettendo quindi i riflessi. Non l’ho fatto per alcuni motivi. Il primo è che non sono così bravo a riguardo, e poi per le tonalità di grigi che ho a disposizione, che non so se vanno bene. Inoltre, a meno di lavori particolari, non conto di pitturare in maniera eccelsa, in quanto trovo sia più importante che rendano l’idea piuttosto che creare un effetto scenico eccessivo, soprattutto per pezzi che conto di stampare in grandi numeri.
Un’altra nota riguarda il dawnstone, che ho comprato di recente e ho voluto provare su questi mattoni per la prima volta. Il colore mi ha lasciato piacevolmente sorpreso in quanto è perfetto per la roccia. Onestamente trovo sia meglio la miscela grigio-nera che faccio io, trovo sia più “rocciosa”, ma avere il colore già pronto e con questa tonalità è perfetto.

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Fede

Fondatore del sito e appassionato di stampa 3D. Mi piace creare principalmente miniature e ambientazioni per giochi gdr, oltre che piccoli gadget. Dal 2015 possessore di una prusa ephestus, tra un problema e l'altro stampo tutti i miei lavori.

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