Piccolo villaggio – presentazione

In questo articolo presenterò le linee guida dei miei prossimi lavori.
Come credo di aver già detto in passato, il modo migliore per creare degli edifici e l’arredamento è avere un’idea almeno generale dell’ambientazione che si vuole usare. Siccome sono ancora agli inizi, ho deciso di iniziare con una cosa molto semplice: un piccolo villaggio.

Si tratta più che altro di un piccolo raggruppamento di case abbastanza isolato a qualche ora di viaggio da una cittadina più grande, circondato da boschi e vigneti. È situato in bassa montagna, ma il clima è abbastanza mite.
Ci abitano circa una trentina di persone, più qualche soldato della guardia cittadina. Ogni tanto, anche se non molto spesso, sostano dei mercanti diretti alla cittadina vicina.

Gli edifici principali presenti sono:

Capanno
Questo non è un’edificio essenziale, ma l’ho usato come test, dato che è più facile partire con qualcosa di semplice e piccolo, per trovare e sistemare eventuali errori.
In questo capanno vengono tenuti gli attrezzi da lavoro dei contadini e materiali generici di basso valore che possono servire a chiunque.
È il primo edificio che ho creato (al momento che scrivo l’ho anche già completato), e ne parlerò in dettaglio nei prossimi articoli.

Stalla
Un altro edificio che ho usato per fare ulteriori prove e per sistemare gli errori che ho riscontrato nel capanno.
La stalla ha posto per 3 cavalli (dei soldati) o muli (dei contadini). Gli eventuali spazi non occupati vengono usati come il capanno.
Anche questa nel momento in cui scrivo è già in una fase avanzata dei lavori, e ne parlerò subito dopo del capanno.

Locanda
Data l’ambientazione, questa è più un luogo di ritrovo degli abitanti che una locanda in cui pernottare, non essendoci molte visite.
L’edificio è costruito su 3 piani. Al piano interrato c’è una piccola cantina, che fa da magazzino per il vino e alcuni viveri. Al piano terra c’è il salone con i tavoli, il bancone, e la cucina . Al primo piano ci sono 3 piccole stanze, per un totale di 4 posti letto.
Il tetto è spiovente in scandole e a seconda di come riuscirò a farlo potrebbe esserci un ulteriore piano come mansarda, utilizzata dalla famiglia del locandiere come zona abitativa.

Emporio
Questa attività si occupa di procurare i beni generici necessari ai contadini dalla cittadina e generalmente commercia coi mercanti di passaggio. A causa dell’isolamento non possiede oggetti particolarmente prezioni, anche se spesso ci sono oggetti magici (ricordo infatti che nonostantetutto si tratta di un ambientazione fantasy).
L’edificio è su 2 piani: il piano terra adibito a negozio, con la merce in esposizione, mentre il piano superiore da abitazione e laboratorio.

Fabbro
Questa è l’attività su cui ho più sicurezza per due motivi: primo perchè ho già provato a farne uno in passato e poi perchè è quello di cui ho le idee più chiare.
La casa è un edificio su un unico piano, che fa da abitazione. È abbastanza piccola e rudimentale, completamente in legno. Le attrezzature del fabbro (fucina, incudini, etc) sono tutte all’esterno sotto una tettotia collegata alla casa.
Il personaggio del fabbro è un orco (o mezz’orco) che svolge questo lavoro. Oltre a lavorare si prende anche cura di suo nonno che abita con lui e che sta su una molto rudimentale sedia a rotelle . Si occupa della manutenzione dell’attrezzatura degli abitanti, ma nel caso sa anche crearmi armi o protezioni.

caserma
Una piccola torre in pietra per sorvegliare i dintorni del villaggio. Questa era presente da prima e il villaggio ci è stato costruito vicino, dopo averla ristrutturata. È costruita su 4 piani: il piano interratto viene usato come celle, il piano terra come “accoglienza”, il primo piano come zona abitativa dei soldati di guardia e infine l’ultimo piano che è all’aperto, come piazzola per sorvegliare.

Case generiche
Oltre a questi edifici volevo aggiungere qualche casa generica, molto piccola, abitata dai contadini del posto. Queste case non hanno niente di particolare, e servono per lo più a rendere più abitato il villaggio.
Sono case su un solo piano, ma che eventualmente potrebbero avere una cantina. Per questo deciderò nel momento in cui le farò.

Queste sono le linee guida degli edifici su cui ho intenzione di lavorare, anche se ovviamente potranno esserci modifiche anche sostanziali durante i lavori.

Per ogni struttura farò un ulteriore articolo di presentazione più dettagliato per dare un’idea più precisa. Ovviamente anche in questo caso si tratta sempre di linee guida e possono esserci ulteriori modifiche.

Dopo questa descrizione generale, passiamo al lavoro pratico, per cui ho preso alcune decisioni riguardanti le basette e le pareti, che ho rivisto.

Per prima cosa ho rifatto le basette. Quando ho sperimentato con il tempio di pietra ho utilizzato gli stuzzicadenti per unire tra di loro le basette, che però non erano il massimo. Infatti, gli stuzzicadenti non hanno un diametro fisso, quindi alcuni erano perfetti mentre altri erano troppo larghi e non entravano agilmente nei fori. Inoltre a volte mi è capitato che si rompessero a metà all’interno del foro, impossibili da rimuovere, ottenendo una basetta non più utilizzabile appieno.

Per questi motivi ho fatto una nuova versione delle basette.

Per prima cosa ho aumentato l’altezza da 0.4cm a 0.7cm, e fatto un nuovo perno per agganciarle, completamente in plastica. Questa altezza è necessaria per poter fare un foro (quadrato) dal diametro di 0.5cm. Con queste dimensioni sono riuscito a fare un perno facile da stampare, piccolo ma allo stesso tempo maneggevole.

il modello 3D della basetta e del perno

Io ho lavorato solo su basette singole da 2.5cm di lato, ma se dovesse essere necessario posso sempre unirle per ottenere basi più grandi.

Oltre alle basi, ho ripensato anche le pareti. Ammetto che l’idea che ho avuto per il tempio di pietra di usare un’intera base anche per il muro non mi dispiaceva, ma creava dei problemi. Il primo è lo spazio occupato, infatti una parete occupa un intero quadretto del campo di gioco e, per quanto sia comodo per l’eventuale arredamento, diventa scomodo per la creazione dei dungeon (generalmente i muri non hanno spessore, si traccia una linea sul quadretto). Un altro problema riguarda la logistica durante il gioco: chi gestisce le strutture dovrebbe aver almeno preparato le stanze in anticipo, ma con le pareti questa programmazione diventa molto problematica, soprattutto se i giocatori non hanno un ordine prestabilito per visitare le stanze.

Per questo ho deciso che le pareti ora staranno su delle basette a se stanti, larghe 0.75cm. Ho scelto questa dimensione per avere un minimo di spessore delle pareti, anche se so che non è scalabile con i 2.5cm delle basette.

il modello 3D delle basette delle pareti

Le pareti così separate hanno un vantaggio non indifferente: posso preassemblare 2 stanze che saranno adiacenti e una volta posizionate sarà come se tra le due ci fosse un “doppio muro”. Inoltre così è possibile posizionare sul campo le stanze indipendentemente l’una dall’altra, senza spoilerare cosa si trova oltre.

Nell’immagine sopra si può vedere che ho fatto 2 basette differenti. Quella più corta corrisponde al lato della basetta (2.5cm) mentre quella più lunga è per comprendere anche l’angolo, che altrimenti non saprei come unire al resto della struttura.

Ecco i primi prototipi che ho fatto:

il primo prototipo della basetta con assi di legno

il prototipo del perno per unire le basette

la basetta e il perno

Posso già assicurarvi che queste basette sono davvero ottime, sia come stampa, dato che non richiedono supporti per i fori che come comodità di utilizzo.

In questo momento però ho ancora dei dubbi sull’altezza dei muri. Con il tempio di pietra avevo determinato che l’altezza ottimale è di 3.2cm, ma per comodità ho deciso di aumentarla a 3.5cm per le case e 5cm per gli edifici aperti come il capanno. L’altezza di 5cm è necessaria affinchè anche le miniature più alte o con parti sporgenti possano stare nell’edificio mentre il tetto è “montato”. Alla fine di tutto (o meglio, durante il corso dei lavori) vedremo se questa mia scelta è stata azzeccata.

E ricordate che la parola d’ordine per questi lavori è: MODULARITA!

Fede

Fondatore del sito e appassionato di stampa 3D. Mi piace creare principalmente miniature e ambientazioni per giochi gdr, oltre che piccoli gadget. Dal 2015 possessore di una prusa ephestus, tra un problema e l'altro stampo tutti i miei lavori.

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