Portachiavi a tema frutta e verdura

Portachiavi mora

Per la spiegazione di questo portachiavi devo prima mostrare lo strumento che ho utilizzato, che è stato fondamentale per fare questo e il prossimo portachiavi. Questo strumento è spin, che si può trovare nel riquadro a sinistra, nella sezione tool, quando si è in edit mode.


Spin è un tool che permette di creare copie di un oggetto (l’intero oggetto o anche solo alcuni vertici) che stiamo selezionando in edit mode, su una circonferenza che ha come centro il cursore e come raggio la distanza tra il cursore e l’oggetto a cui vogliamo applicare lo spin. Il piano su cui avviene la rotazione è quello che vediamo nella schermata, per cui bisogna fare molta attenzione quando lo si applica.

Ad esempio, se vogliamo fare delle copie intorno all’asse Z, dovremo metterci esattamente nella visuale sopra l’oggetto (premendo 7 sul numpad) e poi applicare il tool.

Una volta applicato lo spin, sono presenti alcuni parametri, di cui due sono i più importanti:

steps per decidere il numero di copie dell’oggetto che verranno fatte, oltre al nostro oggetto

angle è l’angolo su cui verranno disposte le copie, in senso antiorario. Un angolo di 360° è un giro completo, e l’ultima copia risulterà esattamente sovrapposta all’oggetto di partenza.

Generalmente quest’ultima cosa non crea problemi in quanto basta poi selezionare tutti gli oggetti e rimuovere i vertici sovrapposti, per togliere la copia in eccesso.

Durante l’uso di questo tool il nostro oggetto non viene modificato in alcun modo.


Adesso che abbiamo visto come funziona lo spin, voglio fare un confronto tra questo e il modifier array applicato a una circonferenza.

Di fatto si ottiene lo stesso risultato: un oggetto copiato più volte intorno a un’asse di rotazione. Ma ci sono alcune differenze essenziali. Applicando il modifier array stiamo andando a modificare il nostro oggetto. Questa cosa non si nota per oggetti particolarmente piccoli e sono sono presenti in un gran numero di copie su una circonferenza sufficientemente ampia, ma la modifica è presente. Però, è possibile in qualsiasi momento modificare il nostro oggetto, andando a modificare di conseguenza tutte le altre copie.

Con il tool spin invece l’oggetto non viene modificato, quindi avremo una serie di oggetti uguali a quello che abbiamo fatto. Il contro è che una volta applicato, le copie diventeranno oggetti a sé stanti, di conseguenza se vogliamo apportare delle modifiche all’oggetto e tutte le sue copie, dovremo riapplicare anche lo spin, dopo aver cancellato le copie fatte precedentemente.

Ovviamente sono due cose differenti, che entro certi limiti danno risultati molto simili. Al solito, dipende da cosa stiamo facendo e cosa vogliamo ottenere, e decidere qual’è lo strumento migliore da utilizzare. In questo caso, io ho assunto che array venisse applicato a una circonferenza, ma in realtà è possibile applicarlo a qualsiasi altra curva, dandoci maggiori possibilità di modellazione.

Finita la spiegazione, andiamo a vedere il modello.

Introduzione

La mora è stato il primo portachiavi che ho fatto e l’ho usata come test per provare lo spin, di cui avevo appena trovato un tutorial. Ammetto che anche se uso Blender da molto tempo e conosco qualche trucco, molte cose ancora non le conosco.

Il modello 3D

Per iniziare ho creato il corpo, composto da delle sfere. Ho creato una linea di sfere, lasciando aperto sia sopra che sotto. A queste ho applicato il tool spin, per creare la parte centrale. Per chiudere la parte inferiore ho usato delle altre sfere, leggermente più piccole delle prime.

Il corpo della mora. Evidenziate le sfere a cui ho applicato lo spin

Per le foglioline che chiudono la parte superiore ho utilizzato dei cubi, che ho appiattito e modellato sfruttando dei loop, per dargli una forma un po’ mossa.

Poi ho usato un cilindro per connettere l’anello, ottenuto da un toro.

La stampa 3D

Come per la banana, questo modello mi ha creato qualche problema per l’orientamento di stampa. Per i layer ho usato un’altezza di 0.2mm, usando sia i supporti che il brim.

Il problema con l’orientamento deriva dal fatto che stampandola in piedi, la parte inferiore presentava delle imperfezioni di non poco conto, a causa del filamento cadente dovuto all’angolo di stampa eccessivo. Ho quindi deciso di stamparla a testa in giù, lasciando l’anellino a contatto con il piano. La cosa inizialmente non mi convinceva, in quanto consumava molto più filamento per i supporti, ma si è rivelata una scelta azzeccata in quanto non erano più presenti difetti.

La mora l’ho stampata scalandola a 7x, richiedendo circa 35 minuti. Ne ho fatta anche una versione più piccola scalata a 5x, ma che secondo me poi risulta troppo piccola per essere un portachiavi.

La pittura

La pittura della mora non è particolarmente complessa, a parte la miscela che ho dovuto fare io. Ho usato:
Tamiya

  • Verde

Miscela

  • Una punta di Evil sunz scarlet in 2-3 gocce di blu (Tamiya)

Il colore della miscela è di un viola molto scuro, e durante la miscelazione sulla tavolozza sembrava addirittura che fosse solamente blu. Il vero colore si è rivelato solamente quando ho effettivamente pitturato il portachiavi.

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Fede

Fondatore del sito e appassionato di stampa 3D. Mi piace creare principalmente miniature e ambientazioni per giochi gdr, oltre che piccoli gadget. Dal 2015 possessore di una prusa ephestus, tra un problema e l'altro stampo tutti i miei lavori.

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