Portachiavi vari

Portachiavi a forma di freccia

Arriviamo all’ultimo, o meglio, gli ultimi portachiavi, perché di questi ne esistono ben due versioni, anche se come commissione me ne è stato richiesto solo uno.

Versione 1

Introduzione

Questa è stata la prima versione che ho fatto e non mi ha dato nessun tipo di problema dall’inizio alla fine. Ovviamente mi è stato chiesto di modificarla per fare la versione 2.

Il modello 3D

Ho creato questo modello cercando di semplificare il più possibile il lavoro di stampa, mettendo il piumaggio a contatto con il piano per non incorrere in problematiche strane.

Il corpo è formato da un cilindro, mentre le penne e la punta sono ottenute da un cubo.
In particolare, per la punta è bastato creare un loop (ctrl + R) al centro e rimpicciolire la parte superiore e inferiore, quest’ultima fino alla larghezza del corpo. Per ottenere l’effetto più tondo dell’immagine è sufficiente usare più loop.
Per le penne è bastato usare più loop per creare l’effetto arrotondato sulla parte esterna, mentre la parte interna è compenetrata nel corpo.
Infine il foro è ottenuto attraverso l’utilizzo del modifier boolean.

La stampa 3D

Per questa fase ho impostato i layer a 0.2mm, senza bisogno né di brim né di supporti. Il fatto che le piume fossero aderenti al piano di stampa probabilmente ha aiutato ad evitare il curling, e ho ottenuto un risultato quasi perfetto fin dal primo tentativo.
Perché quel quasi? Semplicemente ho sbagliato la dimensione del foto, troppo piccolo per far passare l’anello metallico.

Ogni freccia ha richiesto circa 15 minuti per la stampa.

In questa foto il portachiavi ha il foro già sistemato

La pittura

Dato che era il primo portachiavi con questo aspetto, non sapevo proprio come pitturarlo e ho usato:
Citadel

  • Ceramite white
  • Runefang steel
  • Abaddon black

Tamiya

  • Marrone

Provando questo effetto per le piume.
Queste sono completamente fatte a mano, ma ho ricevuto un consiglio che voglio condividere, per fare un pattern a strisce. Consiste nell’usare un pettine, in cui un lato dei denti viene coperto con un colore, mentre l’altro lato con un secondo colore. Ora, appoggiando il pettine sulla superficie da colorare, il primo colore viene depositato, e passando un pennello sul pettine si sposta il secondo colore nello spazio tra i denti, ottenendo quindi un effetto a strisce in maniera estremamente rapida.

A questo punto mi è venuta in mente una cosa: per i pattern non siamo limitati al pettine, ma possiamo stamparci gli strumenti noi, dandoci la libertà di variare la dimensione dei denti, la spaziatura tra di essi, addirittura possiamo fare dei pattern con forme diverse.

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Fede

Fondatore del sito e appassionato di stampa 3D. Mi piace creare principalmente miniature e ambientazioni per giochi gdr, oltre che piccoli gadget. Dal 2015 possessore di una prusa ephestus, tra un problema e l'altro stampo tutti i miei lavori.

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