Spada portachiavi

Introduzione

Questo è uno di quei lavori che “capitano per caso”, mentre si sta facendo qualcosa e senza sapere come, ci si ritrova a fare tutta un’altra cosa.
Dopo i test con la daga, in cui la lama era composta da più pezzi, volevo provare un’arma la cui lama è fatta da un unico pezzo, quindi un pugnale o uno spadino, con la lama non più lunga di 20cm.
Durante i test avevo pensato a varie dimensioni possibili, tra cui alcune versioni da stampare in un unico pezzo. Tra queste c’erano delle spade lunghe circa 10cm, in cui ho notato che con un foro nel pomolo sarebbero potute essere perfette come portachiavi.
I portachiavi a forma di spada di cui parlerò oggi non sono altro che una versione riscalata del pugnale più grande su cui avevo iniziato a lavorare, ma che non ho mai finito.
Dato che ne ho anche fatto più versioni, con differenze minime tra l’una e l’altra, in questa prima pagina mostrerò solo la prima versione, mentre le altre le mostrerò nella pagina seguente.

Figura 1 – Il rendering della spada portachiavi che vedremo oggi

Il modello 3D

Come detto in precedenza, i portachiavi sono composti da un blocco unico.
La parte più elaborata è il manico, composta da un cilindro a cui ho creato due loop al centro (ctrl+r) e rimpicciolito i vertici esterni. Poi, con l’ausilio del modifier array ho fatto varie copie di questo cilindro fino a raggiungere la lunghezza desiderata per il manico. Per evitare problemi durante la stampa, ogni cilindro ha una leggera sovrapposizione con quelli adiacenti, ottenuta impostando una distanza relativa di 0.8, come si può vedere dalla figura sottostante.

Figura 2 – Il manico, composto da 12 cilindri

Per fare il resto invece mi sono limitato a utilizzare il modifier mirror.

Il video presenta la modellazione della versione grande del pugnale, quindi anche dei perni, di cui non ho discusso in quanto nei portachiavi non sono presenti. Si può anche notare che ho creato una rientranza nella guardia, per una migliore adesione con la lama, altra cosa di cui non ho discusso in quanto per i portachiavi ho usato una guardia senza la rientranza.

Dopo aver creato tutti i pezzi, con il modifier boolean sono andato a creare il foro nel pomolo. In questo caso non ho utilizzato delle dimensioni prestabilite, ma sono andato a occhio, cercando di fare il foro il più grande possibile, per quanto mi consentisse il modello.

Figura 3 – Il foro nel pomello della spada

Il risultato

Figura 4 – Il modello 3D della prima versione della spada portachiavi

La stampa 3D

Per i portachiavi ho impostato i layer a 0.2mm, ognuno ha impiegato circa 45 minuti per la stampa e i supporti generati con Cura sono stati più che sufficienti.
Arrivati a questo punto mi sento in dovere di discutere riguardo un paio di accorgimenti per ottenere i modelli perfetti, in quanto sono problematiche che si incontrano in molti tipi di stampa, quindi trovo sia sempre un bene ripeterlo.

La prima cosa da considerare è l’orientazione del pezzo, dato che possiamo stamparlo in due posizioni differenti.

Figura 5 – Le orientazioni delle possibili stampe.
Ho omesso la parte con la punta verso l’alto in quanto sarebbe più fragile di queste e quindi sconsigliabile

Guardiamo quella stampata sdraiata:

Figura 6 – La spada stampata sdraiata. Parte superiore
Figura 7 – La spada stampata sdraiata. Parte inferiore

Come si vede dalle immagini sopra, anche se la parte superiore è uscita abbastanza bene, quella inferiore è pessima. Probabilmente con molti accorgimenti sarebbe possibile risolvere il problema, ma trovo che sia uno sforzo eccessivo, quando è sufficiente cambiare l’orientazione.

Figura 8 – La spada stampata in piedi

Infatti, come si vede dalla Figura 8, la stampa in piedi ci da un risultato quasi perfetto, avendo solo da sistemare la parte sopra della guardia, affiancando un pezzo dummy durante la stampa. Questo serve per allontanare l’estrusore dalla spada quando siamo vicino alla fine della stampa, ed e evitare che il pezzo si deformi per via del calore eccessivo.

Figura 9 – La spada appena rimossa dal piano di stampa, con l’ausilio del pezzo dummy

Una cosa da ricordare è di creare il pezzo dummy più alto del modello da stampare.
La rimozione del materiale di supporto non ha creato nessun problema, neanche il materiale all’interno del foro. Dopo la rimozione è possibile rimuovere eventuali imperfezioni rimanenti con una lima.

La pittura

Per colorare le spade portachiavi ho dato una base di nero con lo spray e poi utilizzato:

  • Runefang steel
  • Abaddon black

E

  • Marrone
  • Oro

I primi della Citadel e i secondi della Tamiya.
Una volta colorate, le spade portachiavi si presentano così:

Figura 10 –
La spada portachiavi completata

Ora che abbiamo finito con questa, nella prossima pagina andiamo a vedere le altre versioni.

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Fede

Fondatore del sito e appassionato di stampa 3D. Mi piace creare principalmente miniature e ambientazioni per giochi gdr, oltre che piccoli gadget. Dal 2015 possessore di una prusa ephestus, tra un problema e l'altro stampo tutti i miei lavori.

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