Van – miniatura gdr

Introduzione

Dopo Inari continua il mio lavoro con le miniature dei personaggi dei miei amici nella campagna di d&d che stiamo giocando. Questa volta è il turno di Van, il nostro inquisitore mezz’orco.
Per fare il vestiario ho fatto riferimento al personaggio dell’inquisitore mostrato nel manuale del giocatore: un’armatura leggera coperta da un cappotto che arriva fino ai piedi e il cappello (Qui l’immagine di riferimento).
Per la posa il mio amico ne ha scelta una ispirata ad Artas (il personaggio di Warcraft), qui il link all’immagine.

Il modello 3D

Per questo lavoro ho usato come base il modello del corpo maschile che ho usato anche per Caladrel, creando i vestiti e l’arma. Nonostante sia un mezz’orco, non ho modificato l’aspetto, preferendo aggiungere i dettagli delle zanne solo con la pittura.

Figura 1 – Il modello di Van prima di essere posato.
Le mani non sono ancora state rimosse

Figura 2

Per fare i vestiti ho usato un metodo anomalo rispetto ai miei standard, ma molto efficiente: ho creato solo lo stretto indispensabile che risulta visibile. In particolare mi sono limitato a fare solo la parte frontale dell’armatura.
Figura 3 – I vestiti.
Al centro la parte frontale dell’armatura

Siccome sarebbero risultati completamente coperti, non ho creato neanche i pantaloni.
Ovviamente il tempo risparmiato nel fare l’armatura è andato tutto perso per fare il cappotto, che sono riuscito a completare solo al terzo tentativo.
Dato che doveva essere un blocco solido, mi sono scontrato con vari problemi:

  • Al primo tentativo ho creato il cappotto “vuoto”, che veniva indossato dalla miniatura. I problemi risultavano alle gambe (troppi spazi vuoti tra queste e il cappotto), per le quali sarebbero risultati necessari troppi supporti o ci sarebbero state sbavature estremamente difficili da rimuovere, oltre a rendere il tutto meno solido
  • Al secondo tentativo sbagliando a estrudere le facce (parto sempre dall’alto e vado verso il basso durante la creazione) avevo fatto un modello che andava a coprire tutto come una tunica, nonostante l’apertura frontale e quindi non andava bene
  • Il terzo tentativo, quello finale, potete vederlo nella Figura 4
Figura 4 – i vari componenti del cappotto, ho fatto come pezzi separati il cappotto, le maniche, gli spallacci e il colletto

Con il cappotto così fatto parte delle gambe risultano dentro al modello, questo dona stabilità alla miniatura, permettendo risultati migliori nella stampa.

Figura 5 – Gli stivali e la protezione del ginocchio.
Lo stivale di destra mostra i vari componenti separati

Per i guanti invece niente di nuovo: ho creato le dita separate da modificare successivamente durante la messa in posa.
Tutto il vestiario è stato creato usando i modifier subdivision surface e mirror.

La posa è stata semplice da fare, ma ho dovuto seguire questo procedimento: per prima cosa ho posizionato il braccio abbozzando la posa, dopodiché ho posizionato la spada e infine ho aggiustato la posizione del braccio. Alla fine ho sovrapposto i guanti alle mani e rimosso quest’ultime.
Ho fatto così perché dovevo fare attenzione che la spada non toccasse la basetta (date le dimensioni sarebbe potuta finire “sotto” la basetta) e non doveva sporgere troppo (per evitare che la miniatura si rompa in caso di urti), quindi era la spada che decideva dove sarebbe stata la mano e non viceversa.

Figura 6 – Van in posa. Si può notare la parziale sovrapposizione degli stivali con il cappotto

La stampa 3D

Come mia consuetudine per le miniature da 30mm ho impostato l’altezza dei layer a 0.1mm, richiedendo 35 minuti di stampa.
Come ho anche fatto per Caladrel, dato che Van dovrebbe avere una stazza maggiore rispetto a una persona media, il modello è stato scalato a 11x anziché 10x. Il risultato è una miniatura alta 35mm, incollata su una basetta da 25mm.

Figura 7 – La miniatura di Van appena tolta dal piano di stampa. Si può notare il pezzo “dummy” aggiunto alla punta della spada

In questa stampa i supporti generati da Cura non sono stati sufficienti e ho dovuto aggiungere io un pezzo “dummy” che facesse da appoggio alla punta della spada. Il pezzo è stato poi rimosso insieme al materiale di supporto e le sbavature.
Una volta pulita dal materiale in eccesso, ho scoperto che è una delle poche miniature che stanno in piedi da sole senza bisogno di essere incollate alla basetta, mostrando quindi un buon bilanciamento.

La pittura

Per pitturare Van ho usato questi colori:

  • Evil sunz scarlet
  • Ceramite white
  • Runefang steel
  • Warpstone glow
  • Abaddon black

E

  • Marrone
  • Oro

I primi della Citadel e i secondi della Tamiya.
Dato che è il primo personaggio orco che pitturo, non sapendo come sarebbe uscito, per il colore della pelle ho preferito usare il warpstone glow e non un’eventuale miscela.
Le zanne sporgenti le ho fatte con due righe di bianco, oltre ad aver aggiunto qualche rifinitura in oro e nero sul cappotto e l’armatura.
Ecco il risultato finale

Figura 8 – La miniatura di Van pitturata

Figura 9

Figura 10

Bloopers

Questa è più una mia dimenticanza che non sapevo dove inserire: mi sono accorto solo il giorno dopo che ho finito di pitturare la miniatura che mi ero completamente dimenticato di fargli i capelli! Ho fatto tutto il lavoro convinto che non ne avesse…

Detto questo, ci vediamo al prossimo articolo!

Fede

Fondatore del sito e appassionato di stampa 3D. Mi piace creare principalmente miniature e ambientazioni per giochi gdr, oltre che piccoli gadget. Dal 2015 possessore di una prusa ephestus, tra un problema e l'altro stampo tutti i miei lavori.

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